CHIUDI
CHIUDI

25.08.2019

Zanzara in trappola positiva al West Nile

Un’operazione di disinfestazione da zanzare in un prato
Un’operazione di disinfestazione da zanzare in un prato

Ormai bisogna conviverci. L’allarme per il virus West nile scatta nel villafranchese e fa rimbalzare la minaccia quando l’estate è ormai al suo tramonto. «In una trappola», fa sapere Fabrizio Cestaro, presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Verona, «è stata catturata una zanzara che, dopo i dovuti controlli predisposti dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, ha dato esito positivo». «Pertanto», aggiunge, «il virus West Nile c’è». Notizia che non sconvolge più di tanto gli addetti ai lavori: «Si tratta di un virus endemico e quindi c'era da aspettarselo. Poi, tenendo conto della quantità di virus riscontrata lo scorso anno, è chiaro che prima o poi sarebbe stato rilevato di nuovo anche qui in provincia di Verona». Per il monitoraggio in tutto il Veneto, infatti, sono installate 55 trappole. Nella sola provincia di Verona ce ne sono nove dislocate fra Casaleone, Nogarole Rocca, Ronco all’Adige, Erbè, Minerbe, Oppeano, Villa Bartolomea, Verona e Villafranca. «Una di queste», prosegue Cestaro, «proprio al confine con la provincia di Mantova ha dato esito positivo». Ma è bene specificare che un risultato di questo tipo sta a significare che il virus è potenzialmente presente su tutto il territorio e non in una sola zona specifica della nostra provincia. «È solo questione di dove è stata installata la trappola«, aggiunge il veterinario. «Il West Nile», specifica, «alberga negli uccelli selvatici e viene quindi trasmessa dalle zanzare. I controlli, poi, vengono eseguiti anche sui cavalli che sono animali sentinella». Quello registrato è il primo caso in provincia di Verona ed è stato rilevato a fine luglio. Più colpite, anche se il 2019 segna un notevole segno meno rispetto agli anni scorsi, le vicine Padova e Vicenza. «Il virus è trasportato dalle zanzare comuni, non da zanzare tigri. Queste hanno abitudini soprattutto serali e notturne. Perciò», spiega ancora Cestaro, «è importante una profilassi che deve essere fatta anche autonomamente, in particolar modo per i soggetti più deboli». Prevenzione che si affianca alle campagne messe in piedi dai Comuni per far fronte all’emergenza dell’anno scorso. Importante dunque utilizzare zanzariere, repellenti prima di uscire e zampironi. Ci sono poi altri accorgimenti semplici e quotidiani: “Eliminare acqua stagnante e utilizzare prodotti anti larvali». Nel 2018, il virus aveva colpito da vicino anche Villafranca. A finire sotto i riflettori erano state le frazioni di Alpo e Rosegaferro: allarmi che avevano richiesto importanti interventi di disinfestazione da parte del Comune. La prevenzione, quest’anno, a primavera iniziata da pochi giorni, è stata messa in campo varando un piano che prevedeva sia serate d’informazione aperte ai cittadini (sono state organizzate a Rosegaferro, Villafranca e Dossobuono), sia predisponendo un maxipiano di interventi larvicida in 6mila condotte fognarie. Lo scorso anno, infatti, su 257 casi regionali di infezione da West Nile a Verona si erano registrati 51 infezioni. Di cui 37 sotto forma influenzale leggera e 14 in cui si è sviluppata una malattia neuroinvasiva, come meningite o encefalite. «Quest’anno si registra una drastica diminuzione», commenta ancora Cestaro, «grazie agli interventi di Comuni e Regioni. Il fatto di aver trovato questa positività, poi, attiva tutta una serie di controlli ulteriori». Il virus West nile ha fatto il suo ingresso in Veneto nell’estate del 2008. Da allora il primo rilevamento della positività al virus-in tutto il Veneto-si registra tendenzialmente sempre con maggior anticipo. Tenendo conto del triennio 2016-2018 si va dal 2016 quando l’allarme scattò il 19 luglio, al 2017 quando venne segnalato l’11. Mentre nel 2018 il virus si era presentato addirittura il 7 giugno: segnando così una sorta di record. •

Nicolò Vincenzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1