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21.02.2020

Troppi studenti, il Campus risolverà i disagi

Studenti del liceo Medi all’uscita di scuola
Studenti del liceo Medi all’uscita di scuola

Innovativo, grande e soprattutto fattibile, e in tempi ragionevoli. Il Campus di Villafranca, il polo delle superiori che dovrà servire il Sud Ovest Veronese, con un bacino di potenziali studenti che arriverà fino alla città, al Garda e al Mantovano, sta prendendo forma. Ancora sulla carta, perché Comune, Provincia e Demanio, i tre soggetti coinvolti in quest’opera, sono ancora alla fase burocratica-amministrativa. Che, fondamentale, sta procedendo a grandi passi. L’obiettivo, che è stato poi la spinta al progetto, è quello di non dover più rifiutare richieste di iscrizioni da parte di ragazzi che vogliono frequentare gli istituti del territorio. E che, per ragioni oggettive di spazio, non possono essere accettati. Per rendere l’idea, oggi a Villafranca ci sono quattro scuole superiori, il liceo Enrico Medi, il Carlo Anti e l'Ettore Bolisani, a cui si aggiunge lo Stefani Bentegodi di via Ospedale. L'agrario ospita alcune classi di Anti e Bolisani, e non può espandersi. All'Anti, che si allarga anche nel Bolisani, ci sono aule per il Medi. Il Medi, infine, quest’anno ha una sede staccata alle scuole medie Cavalchini Moro di via Marconi in un’ala messa a disposizione dal Comune. E, nonostante questo, una cinquantina di studenti sono stati «rifiutati»: avevano fatto l’iscrizione per l’indirizzo Scientifico, ma il preside, Marco Squarzoni, è stato costretto a non accettarli. «Non abbiamo più spazi», ha spiegato, «abbiamo ricavato un’altra aula dalla biblioteca ma più di così non possiamo fare». E nei prossimi anni la situazione andrà peggiorando. «La popolazione studentesca a Villafranca è aumentata in modo esponenziale», spiega il sindaco Roberto Dall’Oca, «passando in pochi anni da 6mila a oltre 7mila alunni, dalle materne alle superiori. C’è quindi una questione demografica con la quale fare i conti, alla quale si aggiunge la qualità del servizio: ricordiamo che l’indirizzo Classico del Medi lo scorso anno è stato giudicato come il migliore della provincia. E gli altri istituti non sono da meno». Il che spiega perché queste scuole sono sempre più attrattive anche per chi arriva da più lontano. Il Campus si presenta quindi come la soluzione ottimale, in grado di ospitare oltre quattrocento ragazzi in più rispetto a quelli attualmente presenti nei quattro istituti. Si sfiorerebbero insomma i 3.500 studenti. «Non è un progetto complesso», aggiunge Dall’Oca, «perché andremo a lavorare su aree già esistenti nella parte nord del paese. Si tratta insomma riperimetrare spazi già presenti. La Provincia, che ha la delega per gli istituti superiori, sta recuperando le risorse per acquistare la primaria Dante Alighieri. Noi provvederemo a costruire un’altra scuola elementare, mentre questi 3.200 metri quadrati andranno a disposizione del Campus». Nello specifico, l'area individuata è quella intorno al Medi e all'Anti e fa perno su via Magenta. Il progetto prevede che gli istituti liceali e tecnici e le elementari Alighieri siano tra loro collegati e chiusi in un'area unica il cui accesso sarà il portale del Tiro a segno, per il quale proprio venerdì scorso a Venezia è stato avviato l’iter di cessione da parte del Demanio. «Insomma», sottolinea Dall’Oca, «c’è volontà politica e c’è impegno da tutte le parti, compresi i dirigenti scolastici. Ci sono tutti gli elementi per poter sottoscrivere entro quest’anno l’accordo con la Provincia». Sui tempi è un po’ più cauto David Di Michele, vicepresidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica, che ammette di «voler avviare la creazione del Campus entro la fine del mandato», cioè entro i prossimi quattro anni, «tuttavia ci sono ancora dei passaggi da fare: a giorni i nostri tecnici termineranno il piano tecnico finanziario, che si basa anche su indagini di tipo demografico e che ci permette di avere un quadro completo e dettagliato dei costi. Successivamente discuteremo dell’acquisto della scuola Dante Alighieri: ci metteremo al tavolo con il Comune di Villafranca e avvieremo una sorta di trattativa». Perché la coperta è quella, circa 5 milioni di euro, ed è necessario farci stare dentro tutti gli investimenti necessari. «Ma sono sicuro che l’accordo sarà trovato, e in tempi brevi. Non c’è dubbio che il Campus verrà realizzato: questo territorio ne ha assoluto bisogno», conclude. •

Francesca Lorandi
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