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27.09.2019

Torna il corvo: «Ortombina si stacca da FI»

Nicole OrtombinaMirco Cordioli
Nicole OrtombinaMirco Cordioli

Corteggiata da mesi da Fratelli d’Italia e dalla Lega, la consigliera comunale di Forza Italia, Nicole Ortombina - figlia d’arte di Enrico Ortombina, senior della politica villafranchese di centrodestra - sembra essere sempre più vicina a Villafranca Domani. L’annuncio del passaggio, comunque in seno alla maggioranza, potrebbe arrivare già entro il fine settimana, stando alle voci di quei «corvi» che già a primavera avevano preannunciato movimenti tellurici in consiglio comunale. Ma sui colpi di teatro della politica, si sa, non v’è certezza, come ribadisce Mirco Cordioli, coordinatore locale di Forza Italia: «Di annunci di colpi di teatro se ne fanno sempre, poi nessuno li fa. Bisogna sempre parlarne a teatro avvenuto». Alle orecchie del segretario le voci di una possibile uscita dal partito di Ortombina sono arrivate. Arrivano da tempo. E si sono fatte molto insistenti. Ma Cordioli assicura che finora non c’è niente di ufficiale: «Nicole non ha fatto dichiarazioni al partito ufficialmente. Il coordinamento non è stato avvisato. Se poi passerà in un altro gruppo senza avvertire sarà una scelta sua. Deciderà lei cosa fare. Se dovesse accadere non ci stracceremo le vesti. Certo, spiacerebbe perché Nicole è stata messa nel gruppo di Forza Italia pensando a un certo tipo di percorso». Ma Cordioli si toglie anche un sassolino dalla scarpa: «Sembra di essere al calcio mercato, dove ognuno cerca di portare via un giocatore all’altro. Non ne capisco il motivo». Nicole Ortombina in queste ore è ancora in Forza Italia, come lo era ieri sera in consiglio comunale. Non conferma un imminente passaggio, ma non lo nega. E rimanda ai prossimi giorni. Già, perché sarebbe prossima una conferenza stampa di annuncio del suo passaggio che lascerebbe in molti spiazzati. L’ultima versione della voce di corridoio, infatti, era che Ortombina sarebbe entrata in Lega insieme a Vincenzo Tedesco, unico consigliere comunale proprio di Villafranca Domani. Quest’ultimo sulla questione Ortombina dice di non saper nulla, ma di avere oggi un incontro con Stefano Casali (padre del movimento Verona Domani da cui è nata Villafranca Domani). E non conferma, né smentisce pure Francesco Bitto, referente di Villafranca Domani che da tempo lavora per portare Ortombina in seno ai casaliani. «Non confermo l’ingresso di Nicole, ma se qualche consigliere comunale volesse passare con noi, non teniamo la porta chiusa», risponde sibillino. «Dovrà però condividere i valori del centrodestra moderato». Di certo lo sganciarsi di Ortombina da Forza Italia, qualsiasi direzione prenda, richiamerà una riorganizzazione non solo in maggioranza. A maggior ragione se dovesse sganciarsi dal suo gruppo consiliare un altro esponente: da tempo si parla di una dipartita dalla Lega di Jacopo Foroni, da sempre vicino alla compagine casaliana. Se così fosse Villafranca Domani passerebbe a tre consiglieri e potrebbe alzare la testa chiedendo un assessore. Quello casaliano, Luca Zamperini, infatti, è stato eletto con la Lega. Perderebbe smalto anche la trazione forzista dell’amministrazione comunale che è nata con la cordata Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia con la civica Insieme si può e la lista Villafranca Domani. FI ha ottenuto non solo il vicesindaco come da accordi pre-elettorali (Francesco Arduini, delegato a lavori pubblici e urbanistica), ma anche la presidenza del consiglio comunale, a Lucio Cordioli, a sorpresa rispetto agli accordi che assegnavano la carica a Insieme si può. Movimenti sotterranei nel centrodestra se ne sono registrati già in primavera per le elezioni europee. Allora si parlava del passaggio di Maria Cordioli e Giancarlo Bertolotto da Insieme si può a Forza Italia portando i forzisti da quattro a sei consiglieri, numero pari a quello della Lega. Si parlava anche già di malumori di Ortombina che allora si dava più vicina a FdI. Cordioli e Bertolotto sono rimasti al loro posto. Mentre la questione Ortombina era stata archiviata come voci «di chi semina zizzania». Voci che ora, invece, si fanno insistenti, non fosse altro per la vicinanza delle elezioni regionali che stanno scaldando i motori della politica villafranchese. •

Maria Vittoria Adami
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