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18.01.2020

«Shopping, più turisti contro la chiusura»

Il presidente di Villafranca shopping, Feliciano Meniconi
Il presidente di Villafranca shopping, Feliciano Meniconi

L’unica via possibile per sopravvivere è quella di incrementare il turismo in città. Serve questo a Villafranca se i suoi negozi, in particolar modo quelli del centro, non vogliono abbassare la serranda. Nella croce, cioè fra corso Vittorio Emanuele II, Garibaldi e via Nino Bixio, gli esercizi commerciali stanno segnando un calo ma ci sono margini per poter invertire la rotta. La ricetta, però, non è semplice da trovare. «Villafranca è un esempio per le altre realtà», spiega Feliciano Meniconi presidente di Villafranca shopping, associazione che raggruppa diversi negozi proprio del centro città, «ma ci manca qualcosa. Soprattutto a livello turistico». E a tal proposito aggiunge: «Servono investimenti in questo senso se non vogliamo chiudere tutti. Bisogna fare in fretta, non possiamo permetterci tempi lunghi». Messaggio, nemmeno troppo velato, spedito all’indirizzo dell’amministrazione comunale. Secondo il presidente dei commercianti, infatti, quello che manca è un «ricambio» per poter dare respiro agli affari. Cioè persone che arrivino da fuori, disposte ad acquistare. In altre parole serve che gli acquirenti non siano sempre le stesse persone. E quindi poter contare su un pubblico che vada ben aldilà dei residenti. «Serve più passaggio. Siamo fortunati perché ci troviamo in un punto molto strategico fra il lago di Garda, Verona e Mantova. Per questo bisogna fare di più per attrarre le persone a Villafranca». È necessaria, dunque, una maggiore sponsorizzazione della città. «Siamo la città della sfogliatina, ma pure di diverse aree di interesse dal punto di vista storico. Dobbiamo puntare anche su questo», aggiunge Meniconi che da anni si fa portavoce dei commercianti. Bilancio che viene fatto quando le festività di Natale sono ampiamente alle spalle e si naviga in pieno periodo saldi. Ma il Natale 2019, secondo il presidente di Villafranca shopping, è stato più «scadente» rispetto agli anni prima. Diversi i fattori che possono aver giocato un ruolo in questo segno negativo. Fra i tanti le vendite online che penalizzano di parecchio chi ha una attività. Ma anche il «Black friday», l’iniziativa d’oltreoceano che cade a fine novembre in cui, online ma anche direttamente nei negozi, è possibile acquistare la merce a prezzo notevolmente ribassato. Doppia faccia di una novità che secondo alcuni negozianti «salva l’incasso di novembre», ma che, d’altra parte, andrebbe a ridurre sensibilmente, o addirittura a «bruciare», le vendite del periodo natalizio. È sufficiente ascoltare i pareri dei commercianti per capire come il sistema con cui oggi è - o meglio non è - regolamentato il Black friday vada a ledere ancora di più il commercio. Basterebbe, raccontano i negozianti, che fosse indicato il singolo giorno in cui è possibile vendere la merce scontata. Altra problematica che emerge è quella dei saldi: troppo presto farli iniziare nei primi giorni di gennaio. E anche qui la protesta è quasi unanime. Tornando a Villafranca ha riscosso particolare successo la scelta di aprire la torre del castello al pubblico. Altra iniziativa, riconfermata dall’anno scorso, è la pista di pattinaggio, sempre in piazza Castello, che rimarrà aperta fino a domani: molto di più rispetto al Natale 2018. «Hanno creato molto giro e curiosità», conclude Meniconi. Soddisfazione che sottolinea anche l’assessore alle manifestazioni, Luca Zamperini che parla di successo sia per quanto riguarda gli appuntamenti natalizi, sia per quelli dell’ultimo dell’anno che hanno portato in città migliaia di persone. •

Nicolò Vincenzi
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