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21.05.2019

Piovono calcinacci a Quaderni Ed è emergenza allagamenti

La palazzina transennata dai vigili del fuoco dopo la caduta dei calcinacci FOTO PECORA
La palazzina transennata dai vigili del fuoco dopo la caduta dei calcinacci FOTO PECORA

Pochi calcinacci accumulati vicino al portone del cortile. Transenne sulla strada che recintano l’abitazione e che disegnano il passaggio dei pedoni - deviati sulla carreggiata - e l’ingresso dello studio dentistico al pianterreno dell’edificio. Sono i segni del cedimento di calce e intonaco dal sottotetto di un’abitazione in via Mazzini, a Quaderni, frazione di Villafranca, che hanno richiamato l’attenzione dei residenti, sotto la pioggia di domenica pomeriggio, e richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito perché i calcinacci sono caduti, per la maggior parte, su uno dei due balconi che escono dalla facciata della casa a due piani. La palazzina non è fatiscente, ha le fattezze della fine del secolo scorso ed è abitata. E al pianterreno c’è appunto uno studio dentistico. Ma il fatto ha messo in subbuglio la frazione, domenica pomeriggio, quando i mezzi dei pompieri sono arrivati sul posto. I vigili del fuoco hanno infatti chiuso la strada al traffico e sono intervenuti arrivando fino al sottotetto dove hanno rimosso tutto il materiale che poteva ancora staccarsi. Hanno infine messo in sicurezza l’area e se ne sono andati, lasciando ai proprietari, ora, il compito di provvedere a sistemare la struttura, perché non cadano altri calcinacci. Probabilmente le infiltrazioni d’acqua, vista anche la pioggia battente dei giorni scorsi, hanno contribuito a far sì che lo strato di calce e tinteggiatura steso sotto il tetto, tra il muro della casa e la grondaia, cadesse un pezzo alla volta. Ma i danni del maltempo si fanno sentire anche sulle strade. Non troppo lontano da via Mazzini, uscendo da Quaderni in direzione Rosegaferro, la strada - dapprima via De Amicis e poi via Gorizia - è tutta un rattoppo. Le buche che si creano sull’asfalto sono state coperte da bitume, ma la pioggia penetra nelle fessure dell’asfalto creando una ragnatela dalla quale poi si generano le buche. L’acqua piovana caduta in gran quantità ha danneggiato anche i rattoppi che in alcuni punti vengono sbriciolati dagli pneumatici dei veicoli di passaggio. La strada va riasfaltata, ma non è inserita nel piano asfalti che scatterà tra una quindicina di giorni. «Siamo al corrente della situazione», spiega il vicesindaco Francesco Arduini, delegato ai lavori pubblici. «Purtroppo è una questione aperta da anni perché la via è stretta, trafficata e malandata». Ma al problema sembra non esserci soluzione, per il vicesindaco: «Non possiamo allargarla perché questo richiede degli espropri e comunque non è prevista nel piano triennale dei lavori». Quanto all’asfalto, Arduini spiega che si rovina proprio a causa dell’acqua: «In alcuni punti, la strada è sotto il piano campagna. Essendo più bassa dei cigli stradali, si allaga quando piove molto. L’acqua ristagna al centro della carreggiata causando la ragnatela di fessure nelle quali penetra rovinando l’asfalto e causando la formazione delle buche. Possiamo riasfaltarla, ma si rovina di nuovo». •

M.V.A.
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