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19.10.2019

Mancano aule, si fa strada il Campus

La fase dei lavori per allestire in emergenza le aule del liceo Medi alle scuole Cavalchini-Moro
La fase dei lavori per allestire in emergenza le aule del liceo Medi alle scuole Cavalchini-Moro

Il campus scolastico di Villafranca non resta un progetto campato in aria. Amministrazione comunale e Provincia fanno passi avanti. E con loro anche la soluzione al problema del sovraffollamento delle classi degli istituti della città. «La Provincia in questo momento ha le risorse per poter realizzare l'intervento». Lo dice David Di Michele, vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione e all’edilizia scolastica. Non è però un iter che può godere ancora di tempi certi. E nemmeno di cifre su cui poter già ragionare. Ma l’apertura, adesso, c’è e l’incertezza sembra lasciar posto a un’idea più che concreta. Anche perché la situazione in città iniziava ad essere difficile da sostenere. «Quella del campus di Villafranca», dice il vicepresidente, «è la nostra nuova scommessa. Il nostro fiore all’occhiello». Il passaggio (temporaneo) di quattro classi del liceo Medi in via Marconi, all’ultimo piano delle Cavalchini-Moro, era stato un indizio inequivocabile. Tanto che, se non si fosse trovata quella sistemazione, la conseguenza sarebbe stata di porre un tetto massimo alle iscrizioni. La soluzione però non può essere definitiva: il problema classi si ripresenterà puntuale ogni estate. Bisogna tener conto, infatti, che il trend della popolazione scolastica a Villafranca è in costate aumento. Da qui l’idea di realizzare un campus che possa contenere gli istituti liceali e tecnici di Villafranca. L’area è quella intorno al Medi e all’Anti e fa perno su via Magenta. Comprenderebbe poi il Bolisani e l’area del tiro a segno. Questa, oggi del demanio, entrerà in possesso del Comune entro l’anno. L’agenzia del demanio, accettando la proposta di riqualificazione dell’area e di recupero dell’edificio avanzata dall’amministrazione, ha di fatto aperto le porte al campus. Infine ci sono le scuole elementari Dante Alighieri di via Luigi Prina Proprio su quest’ultimo punto si annoda parte della questione. Le Alighieri, di proprietà comunale, sono state offerte alla Provincia per poter chiudere il cerchio. L’acquisto, poi, prevedrebbe la trasformazione dell’edificio in una futura scuola superiore. «Stiamo facendo tutte le verifiche per capire la crescita degli istituti in futuro», spiega ancora Di Michele. «Abbiamo tutti gli elementi per essere in grado di capire quale sarà l’andamento. Questo studio ci serve per giustificare un intervento così importante». Impossibile, per adesso, discutere di cifre: «Si parla di qualche milione di euro perché si dovrà lavorare su un’area grande. Oltre all’acquisto delle elementari», aggiunge il vicepresidente. Anche ieri Di Michele, seppur al centro del tavolo non ci fosse la questione campus, ha incrociato il sindaco Roberto Dall’Oca. E quindi ribatte: «Noi ci crediamo. Come ci crede anche l’amministrazione di Villafranca con la quale stiamo collaborando per portare a compimento l’opera». Questa dunque la strada tracciata per sistemare e risolvere definitivamente il problema degli spazi. Nel frattempo un investimento di quattro milioni di euro verrà impiegato a breve al Carlo Anti. Serviranno per l’adeguamento sismico dell’edificio nella sua totalità. Entro fine anno verrà predisposto il bando per poi passare all’aggiudicazione. Il cantiere, presumibilmente, non verrà aperto prima di marzo 2020 e i lavori verranno completati entro il 2021. L’adeguamento sismico segue in ordine di tempo quello antincendio su cui, aggiunge ancora Di Michele: «Abbiamo investito tantissimo negli ultimi anni. Abbiamo fatto un check up completo di tutti gli edifici scolastici. All’Anti abbiamo anche già provveduto ad altre manutenzioni ordinarie e straordinarie». Le lunghe operazioni, che dureranno anche durante il periodo delle lezioni, riguarderanno l’edificio di via Magenta e provocherà qualche disagio ai ragazzi. «Una volta iniziati i lavori», conclude Di Michele, «in collaborazione con l’amministrazione e i dirigenti scolastici, troveremo le soluzioni temporanee per non creare problematiche agli studenti». •

Nicolò Vincenzi
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