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20.04.2019

L’incrocio a rischio ha i giorni contati

L’incrocio tra la Sp24 e via Dossi attraversato  da molte auto provenienti da Rosegaferro e Quaderni
L’incrocio tra la Sp24 e via Dossi attraversato da molte auto provenienti da Rosegaferro e Quaderni

Compie un altro passo avanti il progetto di costruzione di una rotatoria al pericoloso incrocio tra la provinciale 24 che collega Villafranca a Valeggio e via Dossi, all’altezza del consorzio agrario. Il consiglio comunale, nella prossima seduta del 29 aprile, dovrà approvare la variante urbanistica necessaria all’opera che già ha un progetto definitivo licenziato a ottobre dall’assemblea consiliare. L’opera sarà finanziata per metà dalla Provincia che ha stanziato la cifra già nel 2017 in seno a un programma di messa in sicurezza degli incroci pericolosi del territorio veronese. Quello di Villafranca fa parte di un pacchetto di oltre 20 progetti per i quali i palazzi scaligeri hanno previsto 3,5 milioni di sostegno economico. Nel particolare la rotatoria villafranchese costerà 450mila euro, 224mila dei quali stanziati dalla Provincia e il resto coperto dal bilancio comunale. «L’approvazione della variante è un passaggio necessario per proseguire l’iter», spiega il vicesindaco delegato ai lavori pubblici, Francesco Arduini. «Entro l’anno potremo indire la gara per l’assegnazione dell’appalto in modo da cominciare i lavori subito dopo». La rotatoria aiuterà a frenare la velocità dei veicoli che sfrecciano sul rettilineo rendendo pericoloso l’accesso dei veicoli da via Dossi, una strada molto utilizzata da chi risiede nelle frazioni a Sud della città ed è diretto a Verona. L’incrocio è molto trafficato e percorso da chi va e viene dal lavoro. In precedenza era stato allargato e illuminato. Ma sussiste ancora la pericolosità per l’alta velocità dei mezzi. La rotatoria, inoltre, sarà propedeutica per la futura bretellina di circonvallazione della città. Non sarà l’unico intervento per la sicurezza che farà un passo avanti in consiglio comunale. L’assemblea, infatti, dovrà approvare anche il progetto definitivo per i marciapiedi della frazione di Pizzoletta, opera più volte promessa e poi accantonata per lasciar spazio ad altri interventi. «Faremo i marciapiedi sul lato Est di via Piave, dal semaforo alla strada per il cimitero», continua Arduini. Anche questo è un primo stralcio di un pacchetto di opere che prevedono la messa in sicurezza per pedoni e ciclisti nella frazione che è attraversata dal traffico pesante della direttrice Verona-Mantova. Ma le priorità per Arduini quest’anno saranno il castello e palazzo Bottagisio: «A breve sarà pronto il progetto esecutivo per la sistemazione della torre più alta del castello che ci consentirà di aprire la parte centrale del complesso. Martedì porteremo in giunta anche il progetto di sistemazione del camminamento tra le torri centrali e delle stanzette. Infine», conclude Arduini, «ho chiesto di pensare all’eliminazione dei tubi innocenti che ingabbiano una delle torri in modo che sia tutto accessibile». Nel frattempo, a Pasquetta il castello sarà aperto ai picnic. •

Maria Vittoria Adami
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