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17.03.2019

Il Reddito di cittadinanza snobbato

L’ingresso del Caf della Cisl di Villafranca in via Messedaglia
L’ingresso del Caf della Cisl di Villafranca in via Messedaglia

Il Reddito di cittadinanza non abita a Villafranca. In questi giorni non si è verificato alcun assalto ai Caf che stanno ricevendo le richieste dei residenti. Solo appuntamenti presi con ordine. Si tratta di un centinaio di domande previste tra lo sportello della Cisl e della Cgil. Quest’ultima sigla ha già iniziato le operazioni e riceve da una settimana le persone che vogliono chiedere il sostegno ideato dai pentastellati. Sono state fatte all’incirca una cinquantina di pratiche: «L’interesse c’è, ma la domanda è ben gestibile», spiegano dallo sportello Cgil di piazza Villafranchetta. Lo stesso si dice alla Cisl di via Angelo Messedaglia che inizierà gli appuntamenti lunedì: «In tutta la provincia, hanno prenotato un migliaio di persone ma a Villafranca finora abbiamo fissato una cinquantina di appuntamenti. Da lunedì a mercoledì abbiamo tutto pieno, via via gli appuntamenti si diradano il giovedì e venerdì». Le richieste sono gestibili perché si pongono dei paletti sin da subito evitando che qualcuno venga senza avere il diritto al reddito. A chiederlo sono sia persone sole sia con famiglia e tutti sotto la soglia dei 67 anni. La mancata ressa ai Caf è un dato che già il territorio ha avvertito con il Rei, il programma del reddito di inclusione, antesignano del Reddito di cittadinanza e attivo a Villafranca dall’anno scorso. In città con questo progetto sono seguiti 65 nuclei familiari, ma in tutto il distretto dell’Ex Ulss22 sono appena 400. «Abbiamo discusso di questo a livello di Ulss perché rispetto ad altre province del Veneto, Verona, ma soprattutto il nostro territorio dell’ex 22, ha registrato una ricaduta inferiore», spiega l’assessore delegato al sociale Nicola Terilli. «Tutta l’Asl ha avuto 400 nuclei familiari con il Rei. Un dato irrilevante. La risposta che ci siamo dati è che c’è una situazione economica meno compromessa rispetto ad altre realtà, e il tessuto è più sano. Per l’ex 22 la Valpolicella rivela la situazione migliore». E lo stesso vale per il Villafranchese. «Abbiamo una situazione economica più performante e questo è un segnale positivo. Ma credo si aggiunga anche un fattore culturale: nelle nostre zone c’è una tendenza a formarsi e a cercarsi un lavoro piuttosto di chiedere e di ricevere qualcosa dal servizio pubblico. Anche nelle difficoltà, insomma, permane lo spirito di iniziativa», continua Terilli. «Gioca un ruolo, infine, la confusione a livello della comunicazione: forse la gente non ha capito la valenza di questo strumento». Redditi e sostegni a parte, l’emergenza più grossa che rimane in città è quella abitativa. «C’è una difficoltà per chi perde il lavoro di accedere al mercato libero immobiliare perché chiedono le tre mensilità in anticipo e non è facile provvedere. E il problema si amplifica quando le persone sono straniere. Di recente, abbiamo risolto due emergenze grazie alla cooperazione Famiglia felice che ha due appartamenti a Quaderni». Lì sono state sistemate due famiglie numerose che avevano il problema di uno sfratto esecutivo. «Staranno qui temporaneamente, per sei mesi e poi altri sei se serve, finché non si sistemano. In una di queste famiglie c’è anche un lavoratore che provvede a pagare una parte dell’affitto alla coop. Qui il problema è stato che la famiglia è numerosa e ha fatto fatica a rispondere alle spese dell’affitto». I servizi sociali hanno altri 4, 5 casi di emergenza da affrontare e hanno scoperto nel terzo settore un valido collaboratore. «Altrimenti dovremmo rivolgerci a B&b e alberghi, mentre con Famiglia felice non solo abbiamo a disposizione questi immobili, ma risolviamo la situazione rimanendo sul territorio», conclude Terilli. Nessuno, comunque, resta senza un tetto. E per una dozzina di famiglie presto si coronerà il sogno di una casa: «Ater sbloccherà nove appartamenti a Quaderni e altri nel capoluogo che assegneremo nelle prossime settimane scorrendo le graduatorie». •

Maria Vittoria Adami
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