CHIUDI
CHIUDI

19.07.2019

Il far west dei rifiuti nel cuore della città

La distesa di rifiuti fotografata qualche giorno fa a Villafranchetta
La distesa di rifiuti fotografata qualche giorno fa a Villafranchetta

Un posto che, in alcuni giorni, è come una discarica nel cuore di Villafranca. È in piazza Villafranchetta, accanto alla biblioteca comunalee a pochi passi dall’entrata di sala Alida Ferrarini. Qui i bidoni gialli, blu e marroni straripano. Sacchetti e sporcizia fanno da sfondo. E, complice il caldo estivo, l’umido provoca anche cattivo odore. Lo denuncia chi frequenta quotidianamente la zona. Sia residenti, che studenti. Chi ci lavora e chi è di passaggio per raggiungere la sala o i negozi. I rifiuti lasciati a terra rimangono per diverso tempo creando un angolo, protetto da un pannello, ma solo su un lato, di spazzatura diffusa. Ma quelli che si accumulano non sono soltanto i rifiuti dei tanti condomini della piazza che, legittimamente, lasciano i propri scarti. Quella, infatti, è la zona adibita e allestita appositamente dove i netturbini, quando previsto, passano a raccogliere i rifiuti. Lì, però, c’è spesso un via vai di chi scarica abusivamente. «Accade che passino auto e vengano scagliate sacchi d’immondizia», spiega un signore che frequenta quotidianamente piazza Villafranchetta. «Arrivano, scaricano, fanno manovra e tornano indietro perché lì la strada è chiusa. Oppure scendono nel parcheggio sotterraneo», aggiunge il testimone. «Il problema», spiega poi un inquilino, «c’è da quando non abbiamo più un custode. Prima infatti c’era un controllo quotidiano e questa persona riusciva a monitorare sia chi abbandonava i rifiuti sia certe frequentazioni ambigue». E continua: «C’è chi arriva in piazza, abbandona le proprie immondizie e questo comportamento fa passare noi come incivili». Anche nel parcheggio sotterraneo ci sono problemi: altri sacchetti di immondizia vengono abbandonati fra i posti auto. È facile, in alcuni giorni, trovare negli angoli o vicino ai piloni di sostegno, rifiuti chi rimangono lì per chissà quanto tempo. Forti dell’anonimato e del fatto che nessun possa essere testimone dell’operazione, l’abbandono è piuttosto semplice. Qui, per altro, giovedì scorso a spese del Comune (l’area è privata ad uso pubblico) è stata effettuata una nuova raccolta per mantenere pulito il parcheggio. Ma se nel parcheggio il controllo è più difficile da attuare, a bordo strada, di fianco alla biblioteca Mario Franzosi, sembra già essere tutto predisposto. Sono due le telecamere che puntano in quella zona. La prima è sopra l’entrata della biblioteca e il suo raggio copre la piazza e una parte di galleria Vezza. La seconda, invece, è stata installata qualche anno fa proprio difronte all’area sotto la lente d’ingrandimento. Questa, posizionata vicino alle scale in ferro delle uscite d’emergenza nel retro di sala Alida Ferrarini, punta proprio sull’area in questione. La visione dei filmati potrebbe identificare chi non segue le regole, individuando sia gli inquilini che non rispettano i giorni stabiliti per portare carta, plastica, ma soprattutto umido, sia chi arriva da fuori per disfarsi dei propri rifiuti. Riccardo Maraia, assessore all’ecologia di Villafranca, solo un paio di settimane fa aveva promesso una guerra senza quartiere ai furbetti dei rifiuti. Il primo provvedimento del Comune, pochi giorni fa, era stata una multa di quasi 900euro nei confronti di un cittadino villafranchese che abbandonava i rifiuti della sua attività, un ristorante etnico a Soave, in via Tione. «Abbiamo tutte le registrazioni video», esordisce Maraia, parlando di piazza Villafranchetta, «sappiamo chi ha abbandonato rifiuti e cosa». Nell a zona, inoltre, in questi mesi ci sono lavori in corso. Per questo era stata allestita a pochi passi dall’entrata del cinema un’area provvisoria per la raccolta differenziata. «Lì abbiamo trovato di tutto. Le telecamere hanno ripreso ogni movimento ma in quell’occasione abbiamo scelto di non multare perché si trattava di una situazione d’emergenza». Indulto che però non proseguirà. «Abbiamo già dato una multa al condominio per alcuni comportamenti. E abbiamo informato gli amministratori di condominio che non ci va bene la situazione che si è creata». La soluzione sembra però alle porte. Una nuova area, quando il cantiere verrà chiuso, sorgerà proprio dietro le poste. Il Comune metterà a disposizione i bidoni e verrà stipulata una convenzione con Amia per la raccolta. I residenti del condominio dovranno invece provvedere alla realizzazione della nuova recinzione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1