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03.10.2019

Il Comitato presenta il suo piano parcheggi

Auto in via Matteotti a Villafranca
Auto in via Matteotti a Villafranca

Se il problema, sempre più stringente, dei parcheggi in zona ospedale non viene preso di petto la soluzione arriva direttamente dai residenti. Il neocomitato Villafranca Futura, che sta portando avanti la battaglia, si è costituito «dopo un attento esame di quanto proposto dall’amministrazione relativamente al piano parcheggi», spiegano i cittadini firmatari. È quanto si legge infatti nel documento protocollato in Comune all’attenzione di sindaco, giunta e consiglieri. I residenti nella zona sud della città «si sono improvvisamente sentiti gravati dall’apertura dell’ospedale e da una prospettata progettualità che, se fosse portata a termine, peggiorerebbe di molto la situazione», spiegano dal comitato. E quello subito dai residenti viene definito «un traffico parassitario». Situazione che dura da almeno un anno: ovvero da quando il Magalini è attivo a pieno regime. Ecco quindi che i firmatari del documento avanzano le loro proposte, indicando i rimedi per non lasciare soffocare il quartiere. La protesta si riversa contro quella congestione che non lascia respiro nemmeno alle vie d’accesso a garage e parcheggi privati. «La causa», si legge, «sono gli utenti e il personale medico dell’ospedale stesso». Perciò il neocomitato chiede all’amministrazione un confronto e avanza delle idee. La scelta di creare nuovi stalli blu, per cercare di creare maggior ricambio d’auto, però non sembra accontentare i cittadini. I parcheggi a pagamento, infatti, andrebbero a penalizzare ancora di più i residenti che verrebbero privati di ulteriori spazi, spiegano. E graverebbero economicamente su chi è già penalizzato. Anche se, e questo era stato un aspetto avanzato da altri cittadini, chi vive nel quartiere potrebbe godere di un pass e quindi non pagare il ticket. La prima proposta ruota intorno alla realizzazione di un parcheggio multipiano al posto dell’ex farmacia dell’Ulss, proprio davanti all’ospedale. Ma con una sola entrata: quella da via Mantova. Parcheggio per altro già previsto dall’amministrazione, ma con la doppia entrata sia da via Mantova che da via Ospedale. Questo andrebbe dunque a collegarsi con quello già esistente, ad oggi cantiere a cielo aperto. La prima soluzione porterebbe, secondo il comitato, 210 posti auto e sgraverebbe almeno in parte via Ospedale. «Considerate le caratteristiche geometriche di via Tumicelli e via Prendaglio, concordiamo con la necessità di limitare il traffico ai soli residenti«, proseguono i firmatari. Via Pomedello, in particolare, dopo la riqualifica urbana è stata parecchio penalizzata: le aree di sosta sono diminuite «con conseguente disagio per i residenti». Questi, infatti, sono ora costretti a parcheggiare in via Zuliani. Creando così un inevitabile effetto domino. «Riteniamo quindi necessario che i parcheggi in via Pomedello e via Zuliani siano riservati esclusivamente ai residenti». Ma anche via Muraglie è messa sotto la lente d’ingrandimento. Questa dovrebbe essere percorsa esclusivamente dai mezzi di soccorso (l’ingresso del pronto soccorso è proprio in via Muraglie) e dai residenti. Anche se nel computo totale dei parcheggi viene inserita fra gli stalli a disposizione di tutti. Uno sfogo potrebbe invece essere il parcheggio a lisca di pesce di via Perugia: fuori dall’area ospedale, ma facilmente accessibile a piedi. Qui, però, viene richiesta la sistemazione della scala che dal percorso del Tione conduce proprio in via Muraglie. La situazione rimane drammatica anche in via Matteotti. Le attività commerciali non hanno nemmeno lo spazio per una zona dedicata allo scarico e al carico delle merci. Tanto che i titolari sono costretti a rinviare alcune pratiche quotidiane al pomeriggio, quando il traffico è meno congestionato. Ma i negozi ne risentono anche dal punto di vista economico, visto che il numero di clienti si è adagiato al ribasso. In via Matteotti il comitato vorrebbe mantenere il doppio senso di marcia e realizzare un solo percorso pedonale e non due come prospettato. «Anche in questa via il buonsenso impone che le aree di sosta rimangano a uso esclusivo dei residenti», aggiungono. Posti auto riservati dovrebbero essere realizzati anche in via Bresaola, Aldegheri e Anti. Il documento si chiude poi con l’elenco dei posti auto che rimarrebbero a disposizione degli utenti del Magalini e quindi non riservati ai residenti: 60 nel parcheggio davanti all’ospedale; 150 in quello multipiano; 50 in via Ospedale; 24 in via Muraglie; 42 in via Perugia; 50 nel parcheggio dell’Esperanto; 70 nel parcheggio dei Gelsi; 38 nel parcheggio davanti alla pizzeria Siena e 70 in quello di via Porta. Per un totale di 554 posti auto. Ora la palla passa all’amministrazione. •

Nicolò Vincenzi
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