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21.01.2020

I vigili controllano i mendicanti Tutti con permessi di soggiorno

I vigili controllano i parcheggiatori abusivi al castello
I vigili controllano i parcheggiatori abusivi al castello

Parcheggiatori abusivi a Villafranca non è difficile vederne. Soprattutto il mercoledì, giorno del mercato, quando il centro è invaso dalle auto che cercano in qualsiasi modo di posteggiare. Ma anche davanti all’auditorium, nei parcheggi dei supermercati più grandi, in particolar modo nei pressi dei carrelli. O all’ospedale, quando il parcheggio difronte al Magalini era terra di nessuno. Senza tralasciare il gran via vai davanti alle chiese dopo la messa e nei negozi del centro più frequentati: panifici, alimentari e simili. Ci sono quelli che chiedono una ricompensa per aver «aiutato» nelle varie fasi di posteggio o per aver «trovato» uno stallo libero. Mentre altri si fermano, spesso senza chiedere nulla, all’esterno dei negozi in attesa di una moneta. Tutti i giorni da anni. Altri ancora, più insistenti, si avvicinano avanzando più volte la stessa pretesa. Tuttavia non si sono mai registrate, e lo conferma il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca, azioni violente. «È più che altro la seccatura e il disagio il problema che ci segnalano tanti cittadini», commenta lui che fra le sue deleghe conta anche quella alla sicurezza e alla polizia municipale. Per avere una panoramica più ampia e dettagliata del fenomeno è stato indetto tempo fa, fa sapere il sindaco, un tavolo con vigili, carabinieri e finanza. Stando alle segnalazioni che giungono sia in municipio che alle autorità, diverse di queste persone che poi prendono posto nei luoghi più «strategici» della città, per questo tipo di attività, arrivano a Villafranca in treno. Sarebbe quindi la stazione il primo punto di snodo. «Li abbiamo aspettati lì. Una volta controllati si è verificato che tutti possedevano un regolare permesso di soggiorno. Probabilmente arrivano qui dalle provincie vicine», aggiunge il primo cittadino. Non sono molti, a detta di Dall’Oca, gli strumenti per poter in qualche modo arginare il fenomeno: «Ci fosse una norma più restrittiva o fosse ripristinato l’accattonaggio sarebbe diverso». Quello che possono fare i vigili sono i cosiddetti allontanamenti. Dopo tre di questi, quando vengono colti in flagranza nel chiedere insistentemente soldi, o avanzando altre pretese in maniera molesta, può scattare il Daspo urbano. Questo, che però richiede anche l’autorizzazione del prefetto, comporta proprio l’allontanamento del soggetto dalla città o ne impedisce la frequentazione di alcune aree. Quindi, ad esempio il mercoledì durante il mercato, oltre alla normale attività per garantire la sicurezza, gli agenti della polizia locale sono impegnati su quest’altro, ulteriore, fronte. «Abbiamo comunque i controlli sul territorio che vengono fatti stabilmente. Sono operazioni inserite nell’ordine di servizio dei nostri vigili», specifica e conclude il primo cittadino. Inoltre, i controlli, vengono eseguiti anche da agenti in borghese per confondersi tra la gente. •

N.V.
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