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18.07.2019

I magnifici 12 del liceo Medi Il loro futuro tra arte e scienze

I dodici diplomati con 100 centesimi sulle scale del liceo Medi con il preside Bonini FOTO DIENNE
I dodici diplomati con 100 centesimi sulle scale del liceo Medi con il preside Bonini FOTO DIENNE

Al liceo Medi hanno conseguito tutti la maturità i 178 studenti iscritti all’ultimo anno della scuola superiore. Hanno sostenuto e superato l’esame con un livello medio di votazione che va tra 80 e 85 centesimi ed è superiore a tutti gli anni precedenti. «È la conferma della buona qualità dei percorsi. con il peso del credito nel triennio», sottolinea il preside Mario Bonini. «Non soltanto programmi culturali, ma questo risultato tirene conto anche del lato umano e della formazione della persona». Sono dodici i bravissimi che si sono diplomati con punteggio massimo. Tra loro, uno con lode. Nelle tre sezioni di liceo scientifico, massimo riconoscimento per Alessandra Mirandola di Povegliano: «Durante l’anno ci siamo preparati bene al nuovo sistema di esame. A settembre affronterò il test per entrare a medicina o a biotecnologie». Sofia Lonardi di Quaderni si iscriverà alla facoltà di fisica a Padova e rivela: «Sono interessata a conoscere com’è fatto il mondo, una disciplina che mi appassiona e che ho privilegiato a scuola». Camilla Nichele di Mozzecane è fortemente determinata e aspira a diventare medico: «L’ho sempre pensato da quando ero bambina». A scienze applicate la lode (unica) per Simone Grandinetti che abita sulla strada per Pellaloco a Roverbella. «Mi sono sempre piaciute le materie scientifiche, pur non disdegnando le altre», ammette. Escludendo gli altri indirizzi, anche lui sosterrà il test per entrare a medicina. Giulia Impagnatiello che abita a Grezzano di Mozzecane, invece, si iscriverà a Informatica a Verona: «Mi è sempre piaciuta soprattutto dopo l’alternanza scuola-lavoro». Informatica, ma all’università di Trento, ha scelto anche Francesco Magalini di Alpo. «Ho sempre trovato grande soddisfazione lavorare al computer», assicura. «È un settore dove è più facile entrare nel mondo del lavoro». Sabina Olenic di Valeggio ha scelto ingegneria elettronica a Torino. «È una disciplina che mi incuriosisce per le varie applicazioni», spiega, «e che ho maturato durante il quinquennio». Dei bravissimi cinque sono del liceo linguistico. Aurora Cavallini di Povegliano sceglierà studi internazionali a Trento o scienze politiche-sviluppo e cooperazione a Bologna: «È un indirizzo che mi affascina e mi permette di lavorare a livello internazionale». Sofia Fagioli di Valeggio e Dora Surrenti di Villafranca hanno scelto economia e menagement a Bolzano. «Qui ci sono anche le lingue», fanno presente entrambe, «con possibilità di ampliare il lavoro anche con aziende straniere». Aurora Cacciatori di Caselle di Sommacampagna sceglierà (test a settembre) la facoltà di traduzione e interpretazione di Forlì e annuncia: «Mi interessa specializzarmi per fare traduzioni e anche l’interprete in conferenze e dibattiti». Infine, Nicole Tecchio che vive a Monzambano ha scelto di iscriversi il Dams (Divisione arte, musica e spettacolo) a Bologna: «Fin da bambina ho sempre sognato arte e musica: il liceo me lo ha confermato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Carlo Rigoni
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