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13.10.2019

Grezzanella, Dall’Oca scrive a Conte

Il tratto incompiuto della Grezzanella
Il tratto incompiuto della Grezzanella

Una nuova nota è partita dal municipio di Villafranca in direzione Roma. Il documento, firmato dal sindaco Roberto Dall’Oca, ha due destinatari: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro ai Trasporti Paola De Micheli. L’argomento è il secondo stralcio, e quindi il completamento, della Grezzanella. Dall’Oca spinge perché venga trovata una soluzione alla realizzazione dell’opera che collegherà la rotonda di via Sant’Eurosia, a metà fra i comuni di Villafranca e Povegliano dove oggi la strada si interrompe nel nulla, alla regionale 62 sud, poco dopo il negozio Castagna. È la seconda nota che corre sull’asse Villafranca - Roma. La prima, del 9 marzo scorso e dai contenuti simili, era stata inviata all’allora ministro Danilo Toninelli e ancora al premier Conte. Ma è proprio intorno al presidente del Consiglio che ora (ancora) ruota l’intera vicenda. Lo sottolinea anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Elisa De Berti (Lega): «Una firma è la distanza che ci separa dalla realizzazione della Grezzanella». Manca dunque il cosiddetto Dpcm, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, per sbloccare una volta per tutte la vicenda. «Come Regione», aggiunge De Berti, «abbiamo fatto tutto il possibile, manca la firma di Conte». Già nel luglio scorso le commissioni parlamentari si erano espresse positivamente: segnale che qualcosa in realtà si stava davvero muovendo. Nodo era stato il passaggio della strada regionale sotto la competenza di Anas «a cui ci stiamo lavorando da più di un anno», sottolinea De Berti. Era stato proprio questo il passaggio che aveva dato respiro a una vicenda che sembrava bloccata. Presentato il progetto definitivo in Regione, a patto che venga firmato il decreto, verrà consegnato ad Anas per procedere alla gara; questo è l’iter. Ecco perché Dall’Oca entro la fine di ottobre vuole convocare un tavolo tecnico politico con tutti i parlamentari veronesi. «Chiederemo che si facciano carico», spiega il sindaco, «di portare le nostre istanze sui tavoli istituzionali. Servirà per fare, ancora una volta, fronte comune». Mentre riguardo alla nuova nota inviata a Palazzo Chigi aggiunge: «Ho voluto rimandarla dopo quella dello scorso marzo perché nel frattempo è cambiato anche il governo. Ma soprattutto perché per questa amministrazione rimane primario il completamento della Grezzanella». E proprio nel documento viene ribadito il ruolo fondamentale degli ultimi tre chilometri di strada necessari a concludere la variante. Viene evidenziata l’importanza di un cantiere «annoverato nella programmazione delle opere pubbliche da vent’anni», si legge nel documento, in cui viene allegata anche tutta la cronologia delle progettazioni. Il primo stralcio, di circa otto chilometri, era costato 20 milioni di euro. Il secondo, invece, di poco più di tre chilometri, prevede un ponte sul Tione e un sottopasso ferroviario e si aggira intorno ai 24 milioni di euro. La sua realizzazione è vitale per tagliare il traffico in transito da Villafranca. La strada, che oggi finisce nel vuoto, «crea non poche difficoltà in termini di traffico e di ricadute ambientali sulla popolazione», si legge nella lettera. Anche perché, conclude il documento, la Grezzanella «tronca e inadeguata, non snellisce ma aggrava la viabilità cittadina del traffico pesante di attraversamento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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