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16.11.2019

Faccia a faccia sulla Grezzanella incompiuta

La sala del Consiglio comunale di Villafranca con gli amministratori e i parlamentari FOTO PECORA
La sala del Consiglio comunale di Villafranca con gli amministratori e i parlamentari FOTO PECORA

Il progetto esecutivo per la realizzazione del secondo stralcio della Grezzanella c’è. E ieri pomeriggio il sindaco Roberto Dall’Oca ha chiamato a sé i parlamentari veronesi per «correre insieme gli ultimi 100 metri» di questa infinita corsa. Lunga più di vent’anni, ma inchiodata sugli ultimi tre chilometri. Quelli che servono per congiungere la rotonda di via Sant’Eurosia alla regionale 62sud, dopo il negozio Castagna. Circonvallazione necessaria per sgomberare il traffico pesante dal centro abitato. Nella sala consigliare di Villafranca si sono riuniti l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti (Lega), i parlamentari Vincenzo D’Arienzo e Diego Zardini (Pd), Paolo Paternoster (Lega) assieme a assessori e consiglieri comunali. Nessun esponente del Movimento 5 Stelle, invece, ha partecipato alla riunione. Quello di ieri è stato il primo faccia a faccia fra D’Arienzo e De Berti dopo il botta e risposta a colpi di dichiarazioni sui giornali. Se da un lato secondo l’assessore regionale, che ha spiegato il tortuoso iter che sta accompagnando la gestazione del secondo stralcio della Grezzanella, siamo agli sgoccioli dall’altro è D’Arienzo a rimette tutti con i piedi per terra. «Quando in campagna elettorale il sindaco Dall’Oca mi ha chiesto informazioni sulla Grezzanella ho risposto che non potevo garantirgli che si sarebbe completata», ha detto De Berti. Il tira e molla fra competenze regionali e il passaggio ad Anas rimaneva il crocevia. «A marzo scorso», ha continuato De Berti, sottolineando lo scetticismo di quel momento, «l’allora ministro Toninelli aveva detto che la procedura era conclusa». Ma la narrazione tocca da vicino anche la crisi istituzionale di quest’estate. Dopo il passaggio in Parlamento, infatti, serviva la firma del premier Conte per sbloccare la situazione. Conte, dopo la caduta del governo, ha continuato De Berti, è però rimasto primo ministro e quindi il lavoro svolto nei mesi scorsi non è andato perduto. «Mi dicono che i soldi ci sono. Serve la firma e il vaglio della Corte dei conti. Poi Anas ad inizio anno aggiorna il contratto di programma. Dopo di problemi non ce ne sono più», ha chiarito l’assessore regionale. Secondo D’Arienzo, però, le difficoltà sarebbero ancora dietro l’angolo. «Esiste un fondo investimento infrastrutture che coinvolge però anche 208 progetti in tutta Italia», ha sottolineato il senatore facendo presente che fra queste non rientra la Grezzanella. «Immagino che la precedenza vada a queste. Auspico che non si pensi che una volta firmato il decreto dopo due mesi si parta». E ancora: «Nella scorsa legge di bilancio sono stati tagliati milioni di euro per le infrastrutture. Anas ha quindi posticipato la realizzazione di queste 208 opere spostandole in avanti. Tra cui sei proprio in Veneto. Potrebbe essere che ora la Grezzanella non abbia la priorità che tutti auspichiamo. Ci metteremo massima attenzione e impegno». Quindi, se non si tratta di firme si tratta quantomeno di finanziamenti. «La stagione dei No è finita, abbiamo perso mesi e mesi», ha commentato Paternoster (Lega), facendo un chiaro riferimento al governo gialloverde. Spiegando poi come la variante alla Sr62 debba essere un’opera completata il prima possibile. «Battiamo i pugni per i finanziamenti necessari», il monito del leghista. Anche Zardini ha chiesto coesione: «Bisogna fare un lavoro di squadra per essere nelle graduatorie. Noi ci siamo». È lo stesso Dall’Oca, insieme al sindaco di Povegliano Lucio Buzzi, a lanciare l’appello: «Chiediamo aiuto per arrivare alla firma che porti il via definitivo al completamento dell’opera». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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