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12.07.2019

Città più grande, più clochard Soldi per contrastare la povertà

La polizia scientifica sul luogo dell’aggressione alla stazioneNicola Terilli, assessore al Sociale a Villafranca
La polizia scientifica sul luogo dell’aggressione alla stazioneNicola Terilli, assessore al Sociale a Villafranca

Una città. Le dimensioni di Villafranca sono ormai queste e anche le esigenze. E l’aggressione violenta del senzatetto romeno Vasile Todirean, a opera di altri senza dimora, lo conferma. La città dovrà pensare a come affrontare il problema di chi non ha una casa e vive, per scelta o necessità, tra le panchine e la stazione. «Villafranca sta diventando un riferimento dei senza fissa dimora», spiega l’assessore al sociale Nicola Terilli. È un fenomeno che non si conosceva fino a qualche tempo fa. Prima queste persone si rivolgevano a Verona dove ci sono dormitori appositi. Ora la città si è fatta grande, ha strutture e servizi e l’asse ferroviaria Verona-Mantova diventa la porta d’ingresso-e anche dimora-di senza tetto: quattro o cinque, per ora. Talvolta anche una decina. «La città avendo superato i 30mila abitanti è stata inserita nel Piano di contrasto alla povertà della Regione», annuncia Terilli. «Per questo Venezia stanzia per noi centomila euro. Il denaro è inserito in un fondo investito su quattro linee d’azione: povertà educativa, emergenza abitativa, estreme povertà e marginalità, e servizi sociali. Il denaro sarà a disposizione di tutto il nostro distretto 4 dell’Ulss perché occorre ragionare su temi ampi». Diventa prioritario, infatti, acquisire coscienza dell’evoluzione in corso: «Non si deve più pensare ai vecchi dormitori, ma ad azioni di recupero dalle dipendenze e di ricerca del lavoro mettendo in rete istituzioni, terzo settore e associazioni». Cercare, insomma, di rimettere in piedi queste persone perché tornino a vivere e non siano più invisibili. Per questo la scelta di dare il Daspo a Vasile, a marzo, ha fatto parlare in questi giorni. E sul tema torna il sindaco Roberto Dall’Oca: «Il Daspo previsto per legge è un atto estremo adottato quando con il dialogo e il buon senso non si riescono a risolvere i problemi. La persona in questione era notoriamente ubriaca e stesa sulle panchine delle piazze, in mezzo a famiglie e a ragazzini, e questa situazione non era certo educativa per i ragazzi». Todirean non è aggressivo, ma tutti in centro lo conoscono perché spesso, dopo aver bevuto molto, si accascia a terra, dove capita. «Viene soccorso con l’ambulanza», racconta chi abita in centro, «ma il giorno dopo è di nuovo in quelle condizioni. È sempre stato assistito e non si può dire che non sia stato aiutato». Vasile ha ricevuto la proposta di un percorso di recupero dai servizi sociali del Comune e anche la volontaria Anna Maria Caliari ha tentato invano di convincerlo a cambiare strada. Ma l'uomo non ha voluto. Sulla vicenda si è espressa anche la minoranza consiliare in una nota. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al quarantaduenne, i consiglieri del Pd Matteo Melotti, Isabella Roveroni, Daniele Pianegonda e Paolo Martari chiedono che l’amministrazione colga l’occasione per risolvere i problemi che riguardano la stazione. «Villafranca è una città ricca, bella, munita di servizi, votata all’accoglienza e alla solidarietà. Eppure proprio qui accadono fatti gravi come quello che ci ha portato alle cronache nazionali. Crediamo che non possa rimanere un episodio isolato, nei confronti del quale girare pagina. Chiediamo all’amministrazione un tavolo di riflessione, magari un consiglio comunale ad hoc. Un approfondimento che favorisca l’emersione delle criticità esistenti (sociali, urbanistiche, ecc.) e prospetti qualche soluzione. Negli scorsi anni abbiamo presentato interrogazioni in relazione allo stato in cui versa la stazione, proponendo soluzioni concrete: la riapertura del locale bar perché una maggiore vitalità garantirebbe più controllo; un sistema più efficiente di monitoraggio della polizia locale; una riqualificazione dell’intera area compresi magazzino, spazi interni, appartamenti al primo piano e parcheggio esterno, compreso quello delle bici. La stazione è un biglietto da visita della città e un luogo di socializzazione. Deve essere reso più sicuro e decoroso». •

Maria Vittoria Adami
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