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25.04.2019

Bimbo travolto dalla porta, c’è un indagato

La porta posta sotto sequestro dalla Procura dopo l’incidente di domenica capitato al bimbo
La porta posta sotto sequestro dalla Procura dopo l’incidente di domenica capitato al bimbo

È ancora ricoverato in ospedale il bimbo di cinque anni, colpito dai pali di una porta di calcio nel pomeriggio del giorno di Pasqua. L’incidente si è verificato nell’ampia area sportiva a disposizione dell’hotel Antares in via Postumia a Villafranca. La procura ha già disposto quattro giorni fa il sequestro sia della porta che del campo di calcio dove si stava disputando la partita di un torneo di pulcini. I medici del reparto di pediatria dell’ospedale di borgo Trento hanno preferito tenere il bimbo, nato e residente nel Torinese, ancora sotto controllo dopo il trauma cranico subito durante la partita di calcio. Evidentemente, il colpo alla nuca vicino all’orecchio è stato particolarmente violento e sta inducendo i medici ad ulteriori accertamenti per escludere qualsiasi tipo di complicazione per il piccolo. I carabinieri di Villafranca e il pm Maria Diletta Schiaffino stanno attendendo proprio i referti medici con l’indicazione dei giorni di cura prescritti per inquadrare meglio la situazione, definire i reati e individuare gli eventuali responsabili. Nel frattempo, alcuni paletti sono già stati sistemati da chi indaga sul percorso delle indagini che potrebbero concludersi nel giro di poco tempo. Prima di tutto, ieri è emerso che è stato iscritto nel registro degli indagati il nome del responsabile della sicurezza della struttura dell’hotel Antares, teatro dell’incidente di domenica. Altro paletto fissato nelle indagini riguarda l’accusa di lesioni colpose che, però, potrebbero trasformarsi in aggravate sulla base dei giorni di cura prescritti dai medici del bimbo. In pratica, l’indagato di cui non è stato diffuso il nome, non si sarebbe adoperato per evitare che la porta mobile del campo di calcio fosse agganciata al manto erboso in modo tale da evitare che cadesse sulla testa del bambino. In realtà, l’inchiesta potrebbe riservare parecchie sorprese a partire dall’eventuale incriminazione dei genitori. Gli investigatori, in questo momento, sembrano escludere sul nascere questa ipotesi. La loro presenza al campo di calcio, fanno sapere, non avrebbe comunque impedito l’incidente al figlio. L’obiettivo degli inquirenti è rivolto anche alla gestione del campo di calcio dove domenica si sono disputate le partite del torneo pulcini. Sarebbe già emerso che i titolari del noto albergo villafranchese avrebbero dato in gestione i campi di calcio agli organizzatori del torneo. Si sarebbero così ritenuti liberi da ogni tipo di responsabilità per eventuali incidenti riguardanti i giocatori in erba. Una tesi difensiva che, però, al momento la procura non sembra accogliere. C’è un altro scoglio da superare per gli inquirenti: riguarda la disciplina sull’uso delle porte da calcio, utilizzate nel campo di calcio domenica nel torneo di calcio. Secondo i primi accertamenti, potrebbero essere regolari ma non si vuole lasciare nulla al caso e la procura potrebbe decidere nelle prossime ore di nominare un perito proprio per far luce su questo nodo cruciale delle indagini. Nel frattempo, rivelano gli investigatori, è stato già verificato che la manutenzione delle porte era buona. Bisognerà, però, capire se c’era l’obbligo giuridico di fissare le due reti e annessi pali al manto erboso, soprattutto, in occasione di partite tra bambini così piccoli. Non mancano i problemi, infine, per quanto riguarda la ricostruzione dell’incidente capitato al bimbo piemontese. Al momento dell’incidente, è emerso ieri, non era presente alcun adulto. Non si sa, quindi, per quali cause la porta è caduta, travolgendo domenica il bimbo costretto da cinque giorni a ricorrere alle cure dei medici dell’ ospedale in borgo Trento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giampaolo Chavan
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