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17.09.2019

Bimba morta in grembo, c’è un’indagata

L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Magalini a Villafranca
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Magalini a Villafranca

Inizierà questa mattina, all’istituto di Medicina legale di Borgo Roma, l’autopsia sul corpicino della piccola estratta priva di vita dal grembo materno il 6 settembre all’ospedale Magalini di Villafranca. Un fascicolo aperto per l’ipotesi di omicidio colposo, nell’immediatezza a carico di persone da individuare, ma nei giorni scorsi il dottor Gennaro Ottaviano - dopo aver acquisito la documentazione - ha iscritto nel registro degli indagati la dottoressa che accolse la signora in ospedale il 5 settembre, per una visita di controllo. Sarebbe stata la loro prima figlia, la giovane coppia non ha sporto denuncia, l’azienda ospedaliera ha offerto loro il supporto psicologico necessario per affrontare questo momento doloroso e tragico. E l’unica cosa che desiderano è capire cosa possa essere successo. Anche per questo non hanno nominato alcun consulente attendendo l’esito degli accertamenti che saranno eseguiti dagli esperti nominati dal pm (l’anatomo patologo Dario Raniero e il dottor Salvatore Alberico, ginecologo di Trtieste) affiancati dai professionisti individuati dalla difesa dell’indagata (la dottoressa Giovanna Del Balzo e il professor Massimo Franchi). Una tragedia avvenuta, come detto il 6 settembre, quando l’ecografia evidenziò la morte del feto: la mamma era andata nel pomeriggio in ospedale accusando forti dolori. Era la seconda in due giorni che veniva accompagnata al Magalini: ci era andata al mattino del 5 settembre per una visita di controllo, la piccola avrebbe dovuto nascere il 31 agosto. Era fuori termine ma la visita non rilevò nulla di anomalo. Tornò nel pomeriggio dello stesso giorno perchè aveva avuto delle perdite, venne nuovamente sottoposta ad una ecografia, ad un «Prom test» necessario per valutare l’eventuale rottura di membrane e anche il tracciato cardiotocagrafico era regolare. Rimase in osservazione e poco prima delle 19 venne dimessa. Le raccomandarono di ripresentarsi in caso di contrazioni forti. Il 6, come lei ha riferito, aveva avuto dolori che erano terminati dopo pochi minuti. Poi ancora perdite e nel pomeriggio era ritornata in pronto soccorso accusando dolori. Poi l’esito dell’ecografia: il cuore della sua bimba non batteva più. •

F.M.
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