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14.02.2020

Alpo, la piazza sarà poco verde

Il sindaco discute con l’ex consigliere Alessandrino Dal MasoIl sindaco Dall’Oca illustra il progetto della nuova piazza di Alpo  FOTOSERVIZIO PECORA
Il sindaco discute con l’ex consigliere Alessandrino Dal MasoIl sindaco Dall’Oca illustra il progetto della nuova piazza di Alpo FOTOSERVIZIO PECORA

Il sindaco Roberto Dall’Oca gioca nella sua frazione e porta a casa il punto. La nuova piazza di Alpo sarà completamente pubblica. Con buona pace degli scettici. Ma, almeno stando a quanto è emerso mercoledì sera nell’incontro pubblico fra i residenti e l’amministrazione, la maggioranza dovrebbe fare ancora qualcosa in più. Nessuno ha potuto controbattere, com’era per altro stato chiesto a gran voce dai cittadini, uno spazio tutto in mano al Comune. È però sulla scelta di confinare in poco più di 3mila metri quadrati il verde della nuova piazza, sui circa 9mila a disposizione, che ora si gioca la partita. Se di partita aperta ancora si tratta. L’assemblea dell’altra sera, il terzo appuntamento con le frazioni dopo quello di Dossobuono (burrascoso a dir poco), Quaderni (più pacato) e Alpo (decisamente civile), ha messo al centro della discussione il punto nevralgico del paese: la piazza. Dall’Oca ha toccato tutti i temi a cuore alla frazione. Il format ormai consolidato ha previsto l’introduzione del sindaco, seguita da una illustrazione del bilancio: entrate- spese, niente di più. Poi le consuete relazioni degli assessori: Jessica Cordioli, politiche giovanili; Claudia Barbera, cultura; Luca Zamperini, sport e manifestazioni e Nicola Terilli, sociale. Ma la nuova piazza, che sorgerà davanti alle scuole elementari, ha calamitato tutta l’attenzione. Quello mostrato ai presenti, è stato spiegato, è il miglior progetto possibile. Nel senso che stando alle diverse proposte avanzate dai cittadini nei mesi scorsi, ha sottolineato Dall’Oca, bisognava arrivare necessariamente a una sintesi. E poi prendere una decisione. Che con tutta probabilità sarà proprio quella esposta al centro sociale. Un’opera da tre milioni di euro. «Spesa che l’amministrazione può sostenere», ha rassicurato Dall’Oca. Il tutto da realizzare a stralci e che in futuro - in quanto area completamente pubblica - potrà essere implementata e arricchita. L’ha spiegata così il primo cittadino, entrando nel vivo della discussione. Una grande piazza di cemento per fare la sagra, parcheggi, un parco da 3.600 metri quadrati, un’area cani da 400 metri quadrati e poi lo spazio per la banca, la posta, un bar e la sala civica. «Come vedete», ha detto mentre illustrava il progetto preliminare, «abbiamo tenuto conto di quanto ci è arrivato. Abbiamo tenuto fede a quanto promesso e siamo in linea con ciò che ci era stato proposto». In realtà qualche criticità ancora esiste. E chi era al circolo Noi lo ha fatto presente. «Si è parlato di inserire servizi che in paese già ci sono. Non capisco perché si debba riempire quest’area con dei duplicati», ha detto Alessandrino Dal Maso, ex consigliere Pd e presidente del circolo Noi. Dal Maso, poi, è uno dei firmatari del documento con cui 291 cittadini di Alpo avevano sottolineato la necessità di mantenere sì l’area pubblica, ma anche verde. «Avevamo chiesto verde pubblico, non solo suolo pubblico», ha aggiunto Dal Maso. Anche un altro ex consigliere del centrodestra, in appoggio ora all’area civica del sindaco, Marco Dall’Oca, ha apprezzato il progetto presentato, ma ha chiesto «uno sforzo ulteriore perché così si vengono a replicare servizi già presenti sul territorio». E quindi ha ribadito la necessità di avere lì ancora più verde. Al «troppo cemento», voce che si è alzata dal pubblico, c’è stato anche chi ha appoggiato la proposta portata avanti dall’amministrazione. «Finalmente», ha detto una residente di Alpo, «la nostra frazione avrà un punto d’incontro. Alpo necessità di nuovi spazi e punti di aggregazione». Il progetto, prima che possano iniziare i lavori, dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. •

Nicolò Vincenzi
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