MULTE

Villafranca, la Corte di Cassazione «azzoppa» l’autovelox mobile dei vigili

Un’auto della Polizia locale di Villafranca
Un’auto della Polizia locale di Villafranca
Un’auto della Polizia locale di Villafranca
Un’auto della Polizia locale di Villafranca

Stop allo scout speed. L’autovelox infallibile montato nell’auto della polizia municipale di Villafranca è stato messo a riposo in seguito a una sentenza della Cassazione che considera illegittime le sanzioni effettuate se il dispositivo non è ben segnalato. Lo strumento è in grado di effettuare il controllo della velocità dei veicoli che la pattuglia incrocia o che viaggiano davanti o dietro. Ma la Cassazione, su un ricorso avvenuto nel Comune di Feltre (Belluno), spiega che le multe elevate con questo dispositivo sono nulle se il suo utilizzo non è segnalato agli automobilisti da una scritta luminosa ben visibile collocata sulla stessa auto usata dai vigili.

 

La Cassazione si rifà al Codice della strada che prevede l’obbligo di presegnalazione delle postazioni di controllo della velocità, sottolineando che tale obbligo si applica anche per le postazioni mobili indipendentemente dal fatto che un decreto ministeriale le abbia esonerate dall’esporre la scritta luminosa. Ora Villafranca provvederà all’acquisto di questi pannelli e nel frattempo ha deposto lo scout speed. «Noi in realtà avevamo da subito segnalato, anche con modalità non richieste dalle normative, su tutto il territorio con cartelli fissi, l’utilizzo da parte nostra di questo strumento nelle strade del Comune. Nel momento dell’utilizzo, inoltre, l’auto della polizia viaggiava con la luce blu a crociera accesa. Sul sito del Comune, infine, pubblichiamo il programma trimestrale delle rilevazioni con luoghi e orari dei passaggi», spiega il comandante della polizia locale Giuseppe Pregevole. «Tuttavia abbiamo proceduto con l’acquisto di pannelli luminosi bifacciali: perché lo scout speed funziona sia se si incrocia un’auto sia se la pattuglia viaggia dietro il veicolo o davanti. Con il pannello bifacciale può essere vista da ogni lato dall’automobilista». I pannelli sono stati ordinati per un costo di seimila euro e devono essere collaudati sull’auto in Toscana. Dopodiché lo scout speed tornerà in funzione sulla strade villafranchesi. Nel frattempo, però, c’è chi ha ricevuto a casa la contravvenzione per i mesi estivi in cui era stato utilizzato. E molti hanno già pagato, per usufruire dello sconto del 30 per cento se si provvede entro cinque giorni.

 

«Chi non ha pagato può fare ricorso», conferma Pregevole. Anche con i pannelli luminosi, tuttavia, agli automobilisti non resta che rispettare i limiti di velocità: «Lo scout speed rileva la velocità anche a 600 metri di distanza, sui rettilinei la calcola anche sui due chilometri, non basta frenare non appena si vede l’auto della polizia con il cartello luminoso», conclude il comandante.

 

Si può incappare ovunque in questo controllo e la multa arriva anche se non si stanno facendo velocità estreme: laddove c’è il limite dei 50 basta fare i 56 per ricevere 60 euro di sanzione, 48 se si paga entro cinque giorni. Lo scout speed è stato acquistato a fine 2018 dal Comune per circa 44mila euro. Poi è stato tarato e certificato e la procedura ha richiesto qualche settimana perché andava fatta sulle piste aeree di Pomezia. Villafranca, insieme a San Pietro in Cariano, è stata il primo Comune veronese ad acquistarlo e tra i primi in Veneto. Lo scorso anno con la pandemia e la quarantena sociale l’attività di controllo si è diradata ed è ripresa quest’anno. In primavera lo strumento è stato tarato di nuovo e riparato, per una spesa di settemila euro, ed è tornato in strada. Di multe, anche nelle zone centrali della città, ne sono state elevate. Ed è questione di giorni per il collaudo dei nuovi pannelli. Poi lo scout speed riprenderà il lavoro.

Maria Vittoria Adami