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29.03.2020

Nuovi poveri bussano alla porta degli aiuti

Aiuti alimentari della Caritas destinati a famiglie in difficoltà
Aiuti alimentari della Caritas destinati a famiglie in difficoltà

Luca Fiorin La povertà da coronavirus è arrivata a colpire più di una famiglia di Vigasio. Gli effetti delle restrizioni che sono state imposte per fermare la diffusione del Covid-19 si stanno facendo così pesanti che chi già da anni è impegnato a garantire beni di sussistenza a decine di nuclei familiari ora è costretto a lanciare un appello pubblico a donare. Sono infatti sempre di più coloro che non riescono più a sostenere nemmeno le spese vitali. Ad andare alla ricerca di fondi, rivolgendosi via social network a cittadini ed aziende, è l’onlus San Zeno Vigasio, che è diretta espressione della parrocchia del capoluogo e che costituisce il riferimento economico di realtà come la Caritas. Le quali sono direttamente impegnate sul fronte dell’assistenza a chi versa in difficoltà economiche. «Purtroppo la situazione in atto ha fatto si che alcune famiglie, che fino a ieri si arrangiavano a tirare avanti da sole, si siano trovate costrette a chiedere aiuto», racconta il presidente della San Zeno Onlus, Roberto Giuseppe Bresciani. «Si tratta di nuclei familiari che già prima di questa emergenza non avevano molti mezzi, ma che adesso hanno visto sparire quelle entrate che permettevano loro di vivere in maniera dignitosa», continua. Il ritratto, per quanto ovviamente generico, di coloro che hanno iniziato a chiedere una mano è quello di persone, anche con figli, che facevano piccoli servizi a terzi. Si tratta di vigasiani che sino a 20-25 giorni fa facevano campare la propria famiglia integrando qualche altra, magra, fonte di reddito grazie a lavori che erano a metà strada fra l’attività professionale ed il favore all’amico. Lavori per i quali chiedevano piccoli onorari, magari irregolari, e che, proprio per questo, erano sicuri. «I loro servizi queste persone spesso li fornivano a casa propria, ma adesso, un po’ per le limitazioni di movimento ed un po’ per la paura del contagio, nessuno li richiede più», spiega Bresciani. D’altronde è praticamente impossibile che adesso, giusto per fare degli esempi a caso, ci sia chi va a farsi tagliare i capelli o farsi fare i massaggi dal suo conoscente. «Come accade per le 27 famiglie, formate da 105 residenti, che già stiamo seguendo regolarmente, noi stiamo dando risposta anche alle richieste che ci sono state fatte da questi nuovi assistiti, se così li vogliamo chiamare», continua Bresciani. «È chiaro, però, che le casse dell’associazione si stanno rapidamente svuotando ed è per questo che abbiamo deciso di domandare anche noi aiuto». San Zeno Onlus ha infatti invitato a fare donazioni tramite bonifici, che usufruiscono dei benefici fiscali previsti dalla legge. Donazioni da effettuare, scrivendo la causale Vigasio aiuta Vigasio, sul conto corrente dell’associazione. Questa settimana Caritas ha distribuito 850 chilogrammi di alimenti, passando casa per casa delle persone che prima dell’emergenza andavano a ritirare di persona gli aiuti. Un’operazione che è andata avanti per un giorno e mezzo; con due volontari che, usando i dispositivi di protezione, hanno per ben cinque volte prima caricato e poi via via svuotato il furgone dell’associazione. Prima dell’arrivo della pandemia, le persone potevano andarsi a prendere i generi alimentari ogni 15 giorni nella sede dell’associazione. Ora, per ragioni di igiene, le consegne vengono effettuate a domicilio una volta al mese. «Adesso, però, stanno emergendo bisogni nuovi, che sino a qualche settimana fa sarebbero stati inaspettati», aggiunge Bresciani. «Famiglie che non ci avevano mai contattato ora ci chiedono se possiamo sostenerli nel pagare rate di bollette od affitti, e credo che se continua così questi siano solo i primi casi», dice il presidente della Onlus. «L’idea che ci siamo fatti e che ora sta iniziando un passaparola e che a breve inizino a chiamare anche altri, perché temiamo che le situazioni di difficoltà siano più diffuse di quello che si può pensare». Situazioni che, peraltro, riguardano, per ora vigasiani doc e non immigrati. Famiglie vittime di un virus anch’esso difficile da affrontare, quello della povertà. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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