CHIUDI
CHIUDI

24.01.2020

«Niente regali ma cure per la bimba disabile»

La sede della Caritas nei locali della parrocchia di Vigasio  FOTOSERVIZIO DIENNE
La sede della Caritas nei locali della parrocchia di Vigasio FOTOSERVIZIO DIENNE

La vera solidarietà non ha colore né nome. A dimostrarlo è una vicenda che sta avvenendo a Vigasio e che è nata dalla disponibilità a dare aiuto anche chi non si conosce. Si tratta della storia di una bambina, figlia di persone di origine straniera e affetta da una grave malattia, che sta ricevendo cure per lei d’importanza fondamentale, grazie al sostegno di persone che hanno deciso di offrirle una mano in silenzio, prima ancora di vedere il viso suo e dei suoi familiari. La storia della vicinanza espressa verso degli sconosciuti da chi, evidentemente, crede davvero molto nel valore degli esseri umani. Aisha (il nome è di fantasia) ha poco più di due anni ed è la quartogenita di una coppia di immigrati di origine maghrebina che nel paese che ha dato i natali a Italo Montemezzi è arrivata quasi dieci anni fa e che è da così tanto tempo in Italia da aver già presentato domanda di cittadinanza. Dei coniugi che hanno scelto Vigasio come proprio paese, arrivando dal Nord Africa, solo il maschio lavora regolarmente, come operaio in una ditta della zona. Due dei loro tre figli più grandi - sono tutti in età da scuola dell'obbligo - hanno una invalidità di tipo fisico, anche se non motorio, che li porta a dover affrontare periodicamente dei ricoveri ospedalieri. Un fatto che non impedisce loro di andare a scuola, peraltro con ottimi risultati. A causa di questa loro invalidità, deve esserci almeno un genitore disponibile per loro a tempo pieno. Da ultima, nella vita di questa famiglia, è arrivata una bambina che necessita di un’attenzione continua. Aisha, infatti, è affetta da un morbo rarissimo, a causa del quale non è in grado di essere autonoma e deve essere aiutata quasi in ogni cosa. Appena avuta la diagnosi della malattia, i suoi genitori hanno fatto subito richiesta di un'assistenza specializzata, ma i tempi necessari per poterne usufruire non sono certo immediati. Considerato che i suoi genitori non erano in grado di pagare, la bimba rischiava di restare senza terapie per mesi. A cambiare la situazione, però, sono arrivate la buona volontà di una famiglia e la disponibilità di un'associazione. «Una coppia di sposi di Vigasio, italiana, ci ha avvicinati perché intendeva sostenere un progetto della Caritas», spiega Roberto Bresciani, presidente dell'associazione San Zeno Vigasio Onlus, realtà che è legata alla parrocchia del capoluogo e alla stessa Caritas. «Queste persone intendevano chiedere agli invitati al battesimo della loro figlia più piccola di non fare regali, bensì di consegnare dei soldi che, poi, sarebbero stati destinati ad aiuti a persone che vivono in paese», continua Bresciani. Con quei soldi ora vengono pagate le terapie, che Aisha può effettuare grazie a un accordo con il centro Don Calabria di Verona. «Abbiamo parlato ai donatori della situazione della bambina e loro hanno subito accettato di aiutarla, anche se non sapevano nemmeno chi fosse», precisa Bresciani. La storia di Aisha è quella di una bambina che ha ottenuto un grande sostegno nell'affrontare i propri, purtroppo seri, problemi, a prescindere dalla sua identità. Solo dopo che Aisha ha iniziato le cure rese possibili dagli anonimi benefattori, su richiesta dei suoi genitori, le due famiglie si sono potute conoscere. «È avvenuto poco più di un mese fa, nel corso della festa di Santa Lucia che la Caritas ha organizzato per dare i giocattoli raccolti in paese ai bambini di famiglie con minori possibilità economiche», racconta Bresciani. «Nessuno, a parte i partecipanti, sapeva di quest’incontro. Ed è stata davvero un’emozione». •

Luca Fiorin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie