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08.10.2019

La fiera della polenta vuole crescere

Gli stand della fiera della polenta in un’immagine della scorsa edizione
Gli stand della fiera della polenta in un’immagine della scorsa edizione

Il «ristorante più grande d’Italia» diventa ancora più capiente. La Fiera della polenta di Vigasio, la cui ventitreesima edizione prenderà il via giovedì e si svolgerà fino a domenica 3 novembre nell’area degli impianti sportivi di via Alzeri, amplia la capacità di accoglienza. «Quest’anno abbiamo aggiunto altri 500 posti a sedere, portando la disponibilità complessiva a quota quattromila, e abbiamo previsto una nuova sala; qui troveranno posto altre quattro cucine, in aggiunta alle 12 già esistenti, e un ristorante che proporrà un menù alla carta con piatti di livello culinario medio-alto», ha spiegato, ieri Uberto Panarotto, nell’ambito della presentazione dell’iniziativa ai Palazzi Scaligeri di Verona. Panarotto è il presidente dell’ associazione Vigasio Eventi, che organizza la manifestazione con la collaborazione della Pro loco e del Comune. «Quest’anno la Fiera si svolgerà su un’area di 14 mila metri quadrati, di cui seimila coperti, con quattro capannoni che fungeranno da sale gastronomiche e uno che, invece, sarà riservato a incontri e momenti dedicati allo spettacolo», ha precisato il presidente di Vigasio Eventi. Panarotto, assieme al sindaco Eddi Tosi, ha poi voluto rimarcare il valore sociale della rassegna. «Sono almeno 300 coloro che collaborano attivamente alla realizzazione della fiera, d almeno un terzo di loro riesce a ricavarne un reddito», hanno spiegato. Un centinaio di coloro che per le prossime tre settimane e mezza si daranno da fare fra tavoli e capannoni sono infatti studenti o soggetti segnalati dai servizi sociali del Comune. Verranno assunti con rapporti di lavoro temporanei. Delle 16 cucine, poi, una decina sarà gestita da associazioni del paese che, in questo modo, riusciranno a ottenere utili con cui sostenere le proprie attività. Il programma delle iniziative collaterali della fiera è vasto ed eterogeneo. Va dalle premiazioni di concorsi per le scuole, alla celebrazione del cinquantesimo anniversario dell’Avis e al quarantesimo del corpo bandistico Corrado Piccolboni, a tornei ed esibizioni sportive. La manifestazione vigasiana è poi decisamente ricca dal punto di vista gastronomico. Sono quasi 140 le proposte culinarie, il 90 per cento delle quali a base di mais. Non mancano piatti decisamente inusuali, come gli spezzatini di lama o bisonte o le bistecche di canguro, ma ci sarà spazio anche per i piatti della tradizione locale, come i risotti a base di Vialone Nano e i tortellini di Valeggio, questi ultimi anche con ripieni a base di polenta. E se giovedì, nella serata di apertura, verrà servita la polenta carbonera, specialità dell’alto Garda che sarà cucinata con il mais di Vigasio, il formaggio Monte Veronese e l’olio extravergine del lago di Garda, se si parla di dolci vanno invece segnalati la sbrisolona a base di mais e gli zaletti. Da sottolineare, infine, due novità dell’edizione di quest’anno. La prima è data dall’utilizzo, nella preparazione dei piatti, di mais proveniente dal recupero di antiche varietà, che è stato curato dall’agronomo Silvano Disconzi. «Si tratta di un prodotto con proprietà organolettiche superiori rispetto al mais presente sul mercato e nella grande distribuzione, che sarà anche posto in vendita in fiera», ha spiegato Disconzi, che è vicepresidente di Vigasio Eventi. La seconda innovazione è legata alla sperimentazione dell’uso di stoviglie biodegradabili, in parte derivanti anche queste dall’ amido di mais. «La prova riguarderà un migliaio di coperti, con la previsione di allargare il tiro, se tutto va bene, il prossimo anno», hanno spiegato gli organizzatori. Nel 2018 degli 80 mila visitatori, circa 50 mila avevano pranzato o cenato in fiera. Da segnalare, infine, che per l’intero periodo della manifestazione saranno vietati per larga parte del giorno il transito e la sosta in tutte le vie dell’area immediatamente circostante i capannoni della fiera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Fiorin
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