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17.04.2019

La doppia vita del bomber barbiere

Bruno Pascarella in partitaIl bomber taglia i capelli a un compagno di squadra
Bruno Pascarella in partitaIl bomber taglia i capelli a un compagno di squadra

Un figaro in campo all’Olimpica Dossobuono. Si chiama Bruno Pascarella, ha 18 anni, ed è il bomber della formazione che milita in prima categoria: con tagli, rasoiate, sforbiciate, girate, diagonali fa arrabbiare gli avversari in campo, ma non solo perché negli spogliatoi con altrettanta tecnica sistema barba e capelli ai compagni di squadra. Ma mentre sul campo può esibirsi in acrobatici colpi di testa, nello spogliatoio, con le forbici in mano, deve vedersela con i suoi compagni e lasciar perdere i colpi di testa. S ul terreno di gioco usa tattiche di dribbling per battere qualsiasi avversario – finte, girate e trucchetti sottili - ma, negli spogliatoi, non usa più i piedi e il pallone, ma appunto forbici e rasoio per regolare basette e pizzetto ai compagni di squadra. Non è proprio come Fabian Ruiz detto Figaro, il barbiere di Siviglia, giovane e brillante centrocampista del Napoli molto famoso nella capitale dell’Andalusia, nel Sud della Spagna, che la barba e i capelli li fa agli avversari, ma Bruno, tifoso del Napoli, ha letteralmente conquistato i suoi compagni di squadra. Anche perché il giovanissimo attaccante dell’Olimpica Dossobuono usa forbici e pettine sulle panche degli spogliatoi dei campi di calcio in fondo a via Della Maddalena, a Dossobuono. E lo fa gratuitamente. «Proprio così», affermano i suoi compagni di squadra. «Tutto è iniziato quasi per scherzo. Abbiamo chiesto a Bruno, vista la sua professione di parrucchiere, di esercitarsi sulle nostre teste. Così da una battuta fatta per gioco ora, al termine dell’allenamento serale, che svolgiamo il martedì, giovedì e venerdì, c’è la coda perché tutti vogliono farsi tagliare i capelli da lui». Una passione per questo lavoro, che è anche una forma d’arte, e che Pascarella ha voluto mettere in pratica non solo nel salone dove esercita la sua professione, ma anche in campo. E poi bisogna anche sapere ascoltare tutto ciò che i clienti confidano, dando consigli, ma serbando confidenze e segreti. Così, dopo le prime acconciature ad alcuni compagni, ora è tutta la squadra a servirsi dei suoi tagli: normale, corto, scalato, a caschetto. •

Valerio Locatelli
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