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28.03.2020

«Il sangue scarseggia Venite a donare in aprile»

Appello del presidente dell'Avis comunale di Vigasio Ezio Scappini che ha rivolto un pressante invito a donare il sangue. «Care donatrici e cari donatori», ha scritto, «le misure di contenimento del contagio di questo maledetto coronavirus hanno fatto scarseggiare il prezioso sangue negli ospedali. L'appello è rivolto ai donatori che da oltre tre mesi non donano o a quelli che ancora non hanno effettuato la prima donazione dopo la comunicazione di idoneità al dono del sangue. Prenotate ai numeri di telefono consueti. Potreste trovare la linea “intasata”. Nessuna telefonata andrà persa. Sarete ricontattati quanto prima». Per evitare affollamento nei Centri trasfusionali - tra l'altro proibiti da recenti provvedimenti governativi - si invitano i donatori a prenotare la donazione per metà-fine aprile, periodo già previsto di forte carenza di sangue. Afferma Scappini: «Ringrazio per la vostra disponibilità e per il prezioso gesto di vero amore verso i meno fortunati». Il presidente dell'Avis, nel corso dell'ultima assemblea sociale, ha illustrato il bilancio evidenziando che nel 2019 sono stati 19 i nuovi donatori contribuendo a consolidare un gruppo di 257 attivi. A tutto il trascorso anno sono state 491 le donazioni effettuate, con un decremento di poco più del 5 per cento rispetto al 2018. «Le sacche di sangue intero donate sono state 422», ha specificato Scappini, «quelle di plasma 69. Il sangue e il plasma italiano sono sempre più sicuri, grazie alla loro provenienza: da donatori periodici, volontari, non remunerati, che donano senza aspettarsi nulla in cambio. Ma non è dovunque così. Basta uscire dall’Italia e si preleva anche da donatori occasionali o, in particolare per il plasma, da donatori a pagamento. Il nostro impegno sarà quello di contrastare chi invece pensa che il recupero di donazioni in calo ovunque, passi attraverso la donazione a pagamento. Sarebbe rinnegare i valori fondanti di Avis. L’Italia ha il sangue e il plasma più sicuri al mondo. Già lo sapevamo, ora lo dimostrano i dati scientifici. La questione del calo di donazioni ci preoccupa sempre di più», ha concluso il presidente dell'Avis di Vigasio, «e non vediamo segnali di inversione della tendenza. Lo sappiamo che le cause sono tante, si viaggia molto di più, lavori meno stabili, controlli molto più restrittivi, insomma i donatori che donano con maggiore regolarità vanno in pensione e i giovani vanno a donare molto di rado».

V.L.
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