a lanciare l'allarme il personale dell'istituto

Vigasio, caccia alla fuga di gas in strada. E a scuola alunni spostati per la puzza

Due giorni di buchi sui marciapiedi per una condotta rotta davanti a elementari e medie. La squadra di tecnici è riuscita soltanto ieri a mezzogiorno a scoprire e riparare la falla
La terra dello scavo davanti alla scuola di Vigasio FOTO DIENNE
La terra dello scavo davanti alla scuola di Vigasio FOTO DIENNE
La terra dello scavo davanti alla scuola di Vigasio FOTO DIENNE
La terra dello scavo davanti alla scuola di Vigasio FOTO DIENNE

Una perdita di gas per lungo tempo rimasta misteriosa e alunni spostati di aule per evitare che respirassero il metano presente nell’aria. Inoltre, al lavoro s’è messa una squadra di specialisti per cercare il guasto nelle tubazioni. Tutto questo è avvenuto fra lunedì e ieri a Vigasio lungo una delle vie principali del centro, quella intitolata ad Edoardo Bassini, dove si sono dovute rompere decine di metri di marciapiede e fare più buche, prima di riuscire finalmente a scoprire il punto da cui fuoriusciva il combustibile fossile che ammorbava l’aria.

L'allarme

«Lunedì mattina il personale che è andato ad aprire le porte delle scuole elementari e medie ha sentito un forte odore di gas provenire dall’esterno dell’edificio e ha provveduto ad avvisare subito gli uffici comunali», spiega il sindaco Eddi Tosi. Il quale, poi, precisava che dal municipio è immediatamente partita una richiesta di intervento indirizzata ad Erogasmet, azienda di distribuzione che gestisce le reti presenti sul territorio comunale vigasiano.

«La ditta è intervenuta con i propri tecnici, che hanno iniziato a verificare se e dove vi fosse una perdita», continua il primo cittadino. «Purtroppo, a causa anche delle condizioni climatiche certo non favorevoli, la caccia al guasto lunedì non ha portato al risultato sperato», precisa Tosi. E così ha spiegato che, però, la situazione che si è venuta a creare ha provocato ricadute sullo svolgimento dell’attività scolastica.

Alunni trasferiti

«Gli alunni che erano in una decina di aule, quelle che danno sulla strada ed erano vicine alla zona in cui si sentiva l’odore con maggior intensità, sono stati fatti andare temporaneamente in altri spazi», rivela il sindaco. «Questa situazione», conferma Benedetta Rossignoli, la dirigente dell’istituto scolastico, «ha riguardato alcune classi, sia della primaria che della secondaria di primo grado».

Allievi ed insegnanti, quindi, hanno passato la mattinata di lunedì in parte in biblioteca e nei laboratori di informatica, sempre all’interno degli edifici in cui hanno sede elementari e medie, ed in parte si sono trasferiti all’altro lato della strada, al primo piano dello stabile in cui c’è la materna, nel quale si trovano la sala consiliare del Comune ed alcune stanze. «Le attività didattiche sono comunque andate avanti regolarmente e non si sono nemmeno verificate situazioni di potenziale pericolo», precisa la dirigente.

Individuato il guasto

Già ieri mattina tutte le classi sono tornate al loro posto. Intanto, però, responsabili ed operai di Erogasnet, in coordinamento con i tecnici municipali, hanno continuato a cercare la perdita. Solo verso mezzogiorno hanno scoperto che la causa di tutto era stato il guasto di una condotta che si trova sottoterra, giusto davanti alla scuola. Per arrivare a verificarlo, la squadra di ricerca, che era composta da sette persone, ha prima dovuto saggiare l’aria con dei nasi elettronici e poi è stata costretta a scavare in più punti.

«Alla fine è stata messa mano ad almeno una trentina di metri di marciapiede», rimarca il sindaco, il quale ha seguito in prima persona tutte le operazioni. Ieri pomeriggio è quindi stata riparata la rottura ed in questi giorni verrà risistemato anche il passaggio destinato ai pedoni. «Fortunatamente la pavimentazione è fatta di mattoni autobloccanti, per cui alla fine non si vedrà nulla», dice Tosi. Spiegando che tutto il lavoro compiuto in questi giorni non peserà sulle casse comunali, visto che si tratta di manutenzioni a carico della ditta che gestisce la rete.

Luca Fiorin