CHIUDI
CHIUDI

16.05.2019

Tuffo nel passato con la Mille Miglia al parco

Il saluto di una concorrente su una Ferrari con guida a destraIl passaggio di tre auto della Mille Miglia in uno dei punti più suggestivi del parco FOTO PECORAVeicoli in coda per transitare al box della timbratura
Il saluto di una concorrente su una Ferrari con guida a destraIl passaggio di tre auto della Mille Miglia in uno dei punti più suggestivi del parco FOTO PECORAVeicoli in coda per transitare al box della timbratura

Una straordinaria giornata di sole ha accolto ieri centinaia di appassionati delle auto d’epoca al Parco Sigurtà per la 37esima rievocazione storica della Mille Miglia. Le prime macchine sono arrivate verso le 15 con i modelli iscritti al tributo Ferrari e Mercedes, mentre le attesissime auto storiche sono entrate nell’oasi verde valeggiana intorno alle 16. Poi hanno percorso buona parte delle stradine del parco arrivando nella zona dove veniva rilasciato il timbro. Lì le attendeva lo speaker, Fabrizio Paganelli, che per ognuna di loro si diffondeva raccontando aneddoti e caratteristiche. A poca distanza faceva bella mostra la bella Fiat 1200 trasformabile del 1958 del Museo Nicolis, mentre nella vicina zona vip stazionavano vari personaggi dello spettacolo (da Umberto Smaila a Jerry Calà, a Valerio Merola) o dello sport come Alberto Malesani. Anche quest’anno la Mille Miglia porterà 430 auto d’epoca in viaggio per 1.801 chilometri di strade italiane, con 71 costruttori automobilistici. Tra queste tante Alfa Romeo, la più rappresentata con ben 44 vetture in gara, a cominciare dalla 6C 1500 Super Sport, che vinse più volte la competizione nella prova di regolarità. La prima volta fu addirittura nel 1928, anno della seconda edizione della Mille Miglia, che al tempo era una gara di velocità su strade nemmeno paragonabili a quelle odierne. Poi le capitò ancora in anni più recenti (2005, 2007 e 2008). Tra le macchine del biscione anche l’unico esemplare della 1900 Sport Spider del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. La Mille Miglia di quest’anno ha visto anche un tributo alla Zagato che festeggiava i 100 anni. Ancora una volta la corsa s'è quindi meritata la definizione che le dava Enzo Ferrari di «museo viaggiante unico al mondo». Immutata la regola che consente la partecipazione delle vetture e che è stata stabilita nel 1977. Le auto in gara devono infatti essere tutti modelli iscritti alla Mille Miglia originale (quella di velocità svoltasi tra il 1927 e 1957) e non prodotte dopo il 1957. Un’ulteriore scalino sarà introdotto dal 2020 quando, per partecipare, sarà necessaria anche l’iscrizione al Registro della 1000 Miglia, istituito lo scorso settembre con l’intento di censire e classificare tutte queste automobili. Impegni non da poco per i partecipanti, che si sommano ad una quota base per ogni equipaggio che va da un minimo di ottomila euro, ma può arrivare a toccare anche i 50 mila euro. Se la Mille Miglia s’è sempre fatta vanto di toccare lungo il suo percorso luoghi simbolo del Bel paese, dal Senese a Roma, il passaggio al Parco Sigurtà ne è la conferma. Lo hanno capito i tanti che hanno voluto vedere questi capolavori della meccanica e che si sono disseminati lungo i viali del parco, attrezzandosi con macchine fotografiche e teleobiettivi. Gli sguardi di molti di loro luccicavano vedendo passare le Bugatti, come le Isotta Fraschini e le altre macchine d’epoca. Così un appassionato inglese esclamava rivolto alla sua signora «Senti che suono», assistendo a un’accelerata. Altri hanno fatto la scelta di rimanere vicini al timbro dove le vetture erano costrette a rallentare e a mettersi in fila per qualche secondo. Un’occasione in più per vederle e quasi toccarle e per salutare gli equipaggi. Molti gli applausi dei locali all’equipaggio della Fiat 514s spider, guidata da Giorgio Ciresola, 56 anni, e dal navigatore Stefano Franchini, 57, entrambi originari di Quaderni di Villafranca, ma residenti il primo a Valeggio e il secondo a Mozzecane. I passaggi si sono susseguiti fino al tardo pomeriggio e poi le macchine si sono dirette verso Mantova per poi arrivare a Cervia in serata. Poi oggi ripartiranno per Roma, toccando anche Urbino, Assisi e Perugia. Domani la risalita, passando per la Val d’Orcia , Siena e Firenze fino a Bologna. Infine, sabato, la tappa finale, che passerà da Modena, Parma e Busseto, con l’arrivo a Brescia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Foroni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Elezioni-2019 Europee Amministrative
giro2019 giro2019

Sondaggio

Sboarina e Salvini vogliono chiudere i cannabis store legali. Siete d'accordo?
ok

Spettacoli

Sport