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16.07.2019

Ida compie 100 anni Fu domestica di nobili

Ida Cordioli con la nipote Marisa FOTO PECORA
Ida Cordioli con la nipote Marisa FOTO PECORA

È una donna tranquilla e forte, Ida Cordioli, che ha compiuto 100 anni il 9 luglio. A temprarla è stata la vita. Figlia di Federico Cordioli e Luigia Magalini che lavoravano un podere a Casa Speranza (vicino alla Gherla), inizialmente come mezzadri, ha conosciuto le fatiche del lavoro in campagna, le ristrettezze legate al periodo bellico e i soprusi dei capi fascisti di allora. Nella sua mente infatti è ancora vivida l’immagine dei capoccia locali che entrano nella stalla e si prendono le bestie migliori. Poi la guerra finì e lei si rese conto che non avrebbe trovato un’autonomia economica se non cambiava lavoro, accettando anche di spostarsi. In quegli anni era una condizione comune a tante donne quella di dover scegliere tra il lavoro come domestiche nelle famiglie abbienti e quello di operaie nelle filande o come maestre ed inservienti, ma solitamente prima del matrimonio. Così nel 1946 raggiunse la sorella Gina a Milano (in famiglia erano otto fratelli). «Non fu facile spostarsi da Valeggio per andare in una grande città», racconta la centenaria, «anche se lì trovavo un pezzo della mia famiglia. Iniziai con dei lavoretti, come quello di baby sitter, occupandomi di parecchi bambini, ma erano lavori saltuari e così decisi di andare a lavorare in fabbrica». Poi le si aprì davanti la possibilità di prendere servizio dai conti Greppi, dove già lavorava la sorella, che la accolse a braccia aperte. «Nella casa milanese in via Dante», ricorda Ida Cordioli, «venivano numerosi esponenti del mondo dell’aristocrazia e degli affari». Dopo i Greppi, la centenaria (che non s’è mai sposata e ha 20 nipoti e 42 pronipoti) ebbe un’esperienza lavorativa dalla madre dell’ex ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, ma poi tornò a Valeggio, aiutando i parenti a costruirsi la casa. •

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