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01.07.2020 Tags: Isola della Scala

Topi e discarica abusiva tra le case

Il cartello ironico affisso in via GrisottoSacchetti di spazzatura gettati nel terreno privato già pieno di erbacce
Il cartello ironico affisso in via GrisottoSacchetti di spazzatura gettati nel terreno privato già pieno di erbacce

Ratti in giardino e nei garage. La situazione in via Grisotto, a Isola della Scala, da qualche tempo è difficilmente sostenibile. I rifiuti abbandonati in fondo alla strada, col tempo accumulati e fermentati, hanno attirato i topi che ora si stanno moltiplicando. Il problema risale già al periodo prima della quarantena, ma ora, complice il caldo, i rifiuti puzzano e gli scarti di cucina nei sacchi abbandonati attraggono i roditori. Chi abita lì non ne può più: «Sta diventando ormai invivibile», spiegano. La via, in linea d’aria poco distante dal centrale parco Budenheim, si chiude con un appezzamento di terra prima della campagna, ma rialzato di un paio di metri rispetto al campo. Il gioco è semplice: di notte, anche utilizzando carrelli della spesa, l’immondizia viene portata e poi lanciata di sotto. Lì, tra il muretto e la campagna, c’è un piccolo spazio diventato terra di nessuno. C’è di tutto: secco, plastica, umido, carta. I residenti, spiegano, hanno più volte chiamato in municipio per far presente la situazione. Ma la risposta è sempre la stessa: la strada è privata perché il normale iter burocratico non è mai stato ultimato. E quindi la competenza non è del Comune di Isola della Scala. Le telefonate all’Ulss e alla polizia locale (sono scattate anche delle denunce) non hanno sbloccato la situazione. Basterebbe, dicono i residenti, bloccare l’accesso all’appezzamento di terra per impedire il lancio dell’immondizia. Il problema però, oltre ai rifiuti, è anche l’erba alta che cresce senza nessun controllo. «In quindici anni che vivo qui», racconta un signore, «è stata tagliata tre volte, non di più e spesso ho visto girare delle bisce». «È successo», dice un altro residente, «che ci siamo trovati dei ratti in giardino e davanti ai garage. Sicuramente sono stati attirati dai rifiuti». Il problema, così intenso da preoccupare gli abitanti di via Grisotto, esiste da un paio di settimane e via via aumenta. «È l’inciviltà di qualcuno», sottolinea anche il vicesindaco Michele Gruppo, «a portare a questa situazione». «L’ultima volta che sono venuti a sistemare e tagliare l’erba», continua il cittadino che denuncia il fatto, «hanno accumulato tutto il verde e lo hanno lasciato lì». Oggi, infatti, tre le erbe si nota una collinetta che ormai si confonde con la vegetazione. «Fatto così non serve a nulla, ma non sappiamo a chi rivolgerci», aggiungono altri residenti scesi in strada per mostrare il disagio. Una situazione analoga c’è pure all’inizio della via, all’incrocio con via Milani. «Qui», spiega Gruppo, «stiamo lavorando per farci consegnare dal lottizzante l’area che diventerà un parco attrezzato non edificabile. Finché non ce la consegnano, però, non possiamo intervenire». Nel frattempo le trappole sui marciapiedi sono state posizionate e una disinfestazione è stata eseguita lo scorso 8 giugno ma, come accusa chi vive in zona, è ancora troppo poco. «Cari ratti», c’è scritto su un cartello davanti al quadrato verde al centro delle polemiche, «se lo chiedo a voi faccio prima...non potevate farvi “el gnal” su una strada comunale?», ironizzando sul fatto che se i topi avessero scelto una strada comunale, forse, si sarebbe trovata una soluzione. Eppure, le soluzioni, anche se difficilmente percorribili, ci sarebbero e arrivano dai residenti stessi che si sono detti disponibili a gestire l’area. «Prima però», spiegano, «vorremmo una atto formale che ci consenta di farlo». L’idea è semplice: mettere una rete in modo che nessuno possa più accedere al prato per lanciare le immondizie di sotto. Ma, allo stesso tempo, sarebbero loro a prendersi cura del verde tagliando l’erba e tenendo pulita l’area. «Oppure si potrebbero creare altri posti auto visto che la nostra via», ipotizza un’altra residente, «è scarsa di parcheggi». «La situazione non è semplice», commenta il sindaco Stefano Canazza, «il proprietario aveva promesso di sistemare e di fare degli interventi». «Sulle realtà private, potenzialmente, non potremmo neanche intervenire», aggiunge il primo cittadino, «e resta comunque una questione di carattere sanitario». Per questo motivo Canazza pensa di programmare un intervento, o una serie di operazioni, per bonificare l’intera area. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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