CHIUDI
CHIUDI

11.08.2019

Teatro, «I cinque malfatti» vince il festival di Trani

Uno spettacolo di Diversamente in danza
Uno spettacolo di Diversamente in danza

Diversamente in danza, associazione guidata dalla lugagnanese Giorgia Panetto che dal 2003 porta sul palco ballerini normodotati e diversamente abili, con lo spettacolo I cinque malfatti ispirato al libro di Beatrice Alemagna ha conquistato il primo premio al festival «Il Giullare - Teatro contro Ogni Barriera» di Trani. Si tratta di una rappresentazione pensata per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria, ma adatta anche agli studenti delle medie, perché il libro si presta a differenti livelli di lettura. L’obiettivo è quello di aprire menti e cuori facendoli riflettere sulla ricchezza della diversità. Le interpreti sono sei ragazze accomunate dalla passione per la danza. Una passione che va oltre le differenze, oltre la disabilità, oltre l’impossibilità di alzarsi in piedi, e oltre la paura di salire su un palco. Le coreografie sono di Giorgia Panetto e Federica Brutti. Le musiche sono di Kevin Macleod. La giuria del festival di Trani ha deciso di assegnare il premio a Diversamente in danza «per la padronanza con cui la compagnia ha rappresentato una favola poetica e surreale, per l’eccellente livello di integrazione in un’articolazione scenica ricca e per la capacità di raccontare la possibilità di superare i limiti e annullare le differenze». Lo spettacolo, che è già stato rappresentato in più di 40 scuole italiane e anche a Bruxelles, a maggio aveva vinto il primo premio al festival «Lì Sei Vero» di Monza. Diversamente in danza è nata a Lugagnano, è attiva anche a Caselle, Grezzana, Colognola ai Colli e in Valpolicella, con la partecipazione di un centinaio di persone. Per i suoi spettacoli ha ricevuto moltissimi riconoscimenti. Porta in scena la danza oltre il limite, in cui le diverse abilità di ciascuno diventano risorse artistiche. Dal 2015, la compagnia ha deciso di dedicare parte della produzione ai bambini. «Creare uno spettacolo da portare nelle scuole», spiega Giorgia, «è molto diverso dall’esibirsi in teatro per un pubblico variegato. Alla prima replica mi sono resa conto che eravamo davanti ad un pubblico critico ed esigente. Molto più attento ai dettagli rivelatori e alla coerenza stilistica». «Del resto, nella scuola», aggiunge, «abbiamo trovato molta più vicinanza. Anche nel senso fisico. L’idea vincente è stata quella di essere noi ad andare nella scuola, dotandoci di attrezzatura leggera, facile da montare e modulare per adattarsi di volta in volta a palestre, saloni, mense, cortili». L’ispirazione per la nuova rappresentazione è nata dal dono di una maestra, che ha regalato a Giorgia il libro I cinque malfatti. Dono precursore dell’ennesimo successo della compagnia. •

F.V.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1