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18.01.2020

Sun Oil, il Comune provvederà alla bonifica

Gli esterni della Sun Oil presto interessata da una vasta operazione di bonifica
Gli esterni della Sun Oil presto interessata da una vasta operazione di bonifica

Sarà avviato nei prossimi mesi lo smaltimento dei rifiuti liquidi contenuti in alcune vasche e cisterne della Sun Oil. Questo primo intervento sui contenitori considerati maggiormente a rischio costerà 700 mila euro: 560 mila arriveranno da un finanziamento regionale, mentre i restanti 140 mila usciranno dalle casse comunali. Altri 587 mila e 846 euro, destinati al Comune di Sona dalla Regione Veneto, verranno utilizzati per una seconda fase di bonifica. In tutto, quindi, da Venezia arriveranno 1.147.846 euro per risolvere un problema ambientale con cui l’amministrazione sonese fa i conti da tempo. Dopo anni in cui il sindaco Gianluigi Mazzi ha lamentato di non ricevere supporto dalle altre istituzioni per la gestione di questa complessa situazione ambientale, qualcosa finalmente si è mosso. Per la messa in sicurezza complessiva dell’area servirebbero 14 milioni, soldi che al momento non ci sono; si inizierà quindi da ciò che, ad oggi, è economicamente sostenibile, ma l’amministrazione è intenzionata a cercare altri fondi. Tra il 2006 e il 2018, la custodia dell’impianto dismesso è costata al Comune circa 900 mila euro. La necessità di procedere con urgenza alla bonifica è legata al fatto che la Sun Oil si trova in una zona di ricarica degli acquiferi, e un eventuale cedimento delle cisterne ormai datate potrebbe provocare un disastro ambientale con gravi danni alla salute dei residenti. Poiché, nonostante la sollecitazione contenuta nell’ordinanza sindacale della scorsa primavera, la ditta non ha provveduto alla presentazione di un piano di smaltimento dei rifiuti, il Comune è dovuto intervenire in via sostitutiva al privato avviando tutte le azioni necessarie per procedere alla bonifica dell’area. Una prima proposta di piano di smaltimento è quindi stata predisposta, in collaborazione con Arpav, dall’ufficio comunale che si occupa della tutela ambientale, sulla base di una valutazione sul rischio relativo all’inquinamento dell’ambiente e alla sicurezza per la popolazione. Tale documento è stato poi utilizzato per richiedere un contributo alla Regione Veneto, nell’ambito di un bando approvato lo scorso agosto a sostegno di interventi di bonifica e di ripristino ambientale di siti inquinati. Il Comune di Sona è entrato in graduatoria ottenendo un finanziamento di 560 mila euro, a fronte di una spesa prevista di 700 mila. È stata quindi coinvolta la Veneto acque spa, una società in house della Regione Veneto, per predisporre un piano di smaltimento dei rifiuti basato sul lavoro iniziale del Comune, e avviare così la messa in sicurezza dell’area. Il consigliere di maggioranza Paolo Bellotti, incaricato di occuparsi delle questioni ambientali, racconta gli sviluppi della vicenda: «Nel corso del 2019», rivela, «è stato svolto un intenso lavoro dell’Ufficio tutela ambientale assieme ai nostri legali. Abbiamo svolto una valutazione del rischio ambientale delle cisterne e vasche presenti presso la Sun Oil Italiana srl per individuare quelle più pericolose e definire una priorità di intervento. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere un primo finanziamento ed è stato poi utilizzato da Veneto Acque per realizzare il piano di smaltimento dei rifiuti». Il finanziamento regionale di 560 mila euro e i 140 mila euro che aggiungerà il Comune copriranno la prima fase del piano di smaltimento complessivo, del valore totale di 14 milioni di euro, approvato il 13 dicembre scorso da Comune, Regione, Arpav, Provincia di Verona, Ulss 9, Vigili del Fuoco. Veneto Acque, autorizzata dal Comune all’avvio delle procedure come stazione appaltante, ha già pubblicato il bando di gara sulla Gazzetta Europea e anche sul Guri e sui quotidiani nazionali, dando così il via alla prima fase dell’intervento. «Il 13 dicembre 2019», dichiara il sindaco Mazzi, «è stata una giornata storica per Sona, perché finalmente è stato approvato il primo piano per lo smaltimento dei rifiuti finalizzato alla messa in sicurezza del sito della Sun Oil Italiana srl. Ora possiamo agire per risolvere il maggiore pericolo ambientale che abbiamo nel nostro Comune». La Regione ha concesso al Comune anche un ulteriore contributo, a fondo perduto, pari a circa 587 mila e 846 euro, soldi che verranno utilizzati per la seconda fase della bonifica, per cui dovrà essere aperta una nuova gara. «Abbiamo ottenuto dalla Regione Veneto un primo finanziamento di circa un milione di euro, che non consente di smaltire tutti i rifiuti liquidi presenti, che sono circa 31 mila metri cubi», dice Mazzi, «ma quantomeno ci consente di smaltire quelli contenuti nelle vasche e serbatoi più a rischio. Obbiettivo di questa amministrazione sarà proseguire in questa direzione e cercare altri finanziamenti per smaltire i rifiuti ancora presenti». •

Federica Valbusa
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