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24.03.2019

Sfilano il re, l’angelo e la strega Amministrazione in costume

L’angelo vicesindaco con il sindaco alla sfilata di Weiler
L’angelo vicesindaco con il sindaco alla sfilata di Weiler

Il sindaco Gianluigi Mazzi è Enrico VIII d’Inghilterra, il suo vice Gianmichele Bianco un angelo, con tanto d’ali e di spada, e la consigliera Antonella Dal Forno una simpatica strega. Sono i travestimenti scelti dagli amministratori che hanno partecipato al carnevale di Weiler, cittadina tedesca gemellata con il Comune di Sona. C’erano anche l’assessore Roberto Merzi e le consigliere Arianna Gambini e Tatiana Bonetti, che facevano parte della «Corte dello Tzigano», la maschera lugagnanese che, per l’occasione, era rappresentata da due coppie: Giancarlo Parolini, detto «Bustri», con Sonia Cordioli, e Giancarlo Giacomelli, detto «Charly», con Lucia Fila. Da Lugagnano sono partiti in autobus in 59, più i due autisti: oltre agli amministratori, c’erano i componenti del comitato carnevalesco lugagnanese e quelli del comitato gemellato di Mirandola. Tutti hanno pagato il viaggio di tasca propria. Il gruppo ha passato a Weiler tre giorni di allegria e festeggiamenti: il primo giorno c’è stata l’accoglienza e lo scambio di convenevoli, poi la festa di carnevale per i bambini al pomeriggio e quella per gli adulti alla sera; il giorno successivo c’è stata la messa e, dopo pranzo, la sfilata; l’ultimo giorno la gita si è conclusa con scambio di doni e saluti. Il sindaco Mazzi racconta: «A Weiler sentono molto il carnevale, tutti si travestono. Anche alla messa si partecipa in maschera, e alla fine tutte le rappresentanze locali e straniere escono dalla chiesa con il parroco, sfilando. Durante la grande sfilata della domenica, i bambini arrivano con i loro sacchetti dove raccolgono caramelle e oggettini che vengono donati loro da chi sfila. In quell’occasione, le autorità non sono mascherate ma sfilano con la fascia istituzionale: quel giorno infatti non ero mascherato nemmeno io». Per Mazzi è la quarta volta a Weiler: da quando è sindaco, cioè dal 2013, ci è andato ogni due anni, al seguito dell’associazione Carnevale benefico «Lo Tzigano» e accompagnato da alcuni amministratori della sua squadra. Ogni volta che sfila, la corte dello Tzigano lascia una scia di coriandoli bianchi: «Siamo gli unici ad usarli, là non ci sono perché non sono parte della loro tradizione; loro comunque li apprezzano, ma io mi aspetto che prima o poi ci chiedano di pulire», dice Mazzi sorridendo. Quella di quest’anno era pure un’occasione importante: ricorrevano infatti i vent’anni dalla prima uscita a Weiler del comitato carnevalesco di Lugagnano che poi, nel 2000, ha stretto il gemellaggio con il comitato carnevalesco di Weiler. Al gemellaggio carnevalesco è seguito, nel 2002, quello istituzionale. La grande sfilata a Lugagnano è in programma invece proprio oggi. È prevista la partecipazione di una novantina di gruppi, fra cui ventidue carri. Arriveranno anche, come da tradizione, alcune delegazioni anche dall’estero. •

F.V.
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