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05.03.2020

San Giorgio resta in cerca di una farmacia

Esterni del dispensario farmaceutico a San Giorgio in Salici
Esterni del dispensario farmaceutico a San Giorgio in Salici

Federica Valbusa Dopo appena un anno dalla sua inaugurazione, ha chiuso il dispensario farmaceutico di San Giorgio in Salici. L’attività, infatti, non è abbastanza redditizia da giustificarne, dal punto di vista economico, la continuazione. Dopo aver comunicato la decisione di recedere dal contratto di locazione dell’immobile di proprietà comunale di via Don Castello, lo scorso dicembre la dottoressa Camilla Lanza aveva chiesto all’amministrazione di valutare la possibilità di azzerare il canone mensile di affitto e di partecipare alle spese delle utenze: consapevole dei disagi che la chiusura del dispensario avrebbe comportato per i cittadini della frazione, la titolare si era detta disposta a considerare l’opportunità di rimanere se i costi a suo carico fossero stati ridotti. L’OFFERTA. Intenzionato a garantire il proseguimento del servizio per i cittadini di San Giorgio in Salici, il Comune ha risposto alla richiesta della dottoressa Lanza proponendo un abbattimento delle spese di oltre il sessanta per cento; nonostante questo, però, l’accordo non è stato trovato, e dall’inizio di questo mese il dispensario, che era stato aperto il 18 febbraio del 2019 e ufficialmente inaugurato il 2 marzo successivo, ha chiuso i battenti. IL FUTURO. «Appena appresa con sorpresa la notizia della rinuncia», afferma il vicesindaco Roberto Merzi, «abbiamo contattato immediatamente l’ufficio competente presso l’Asl per capire il futuro del dispensario e come il Comune avrebbe potuto intervenire per risolvere il problema. Per ora si deve muovere l’Asl, che procederà con una presa d’atto della rinuncia e subito dopo opererà con una nuova verifica, in tempi strettissimi, per capire se ci sono altre farmacie nei dintorni disponibili a gestire il dispensario». LA NOVITÀ. Verrà indetto un nuovo bando, a cui, fa sapere l’amministrazione, si candiderà anche Farmacie Sona, società del Comune proprietaria della farmacia comunale nel centro commerciale La Grande Mela. Ad aggiudicarsi la gestione del dispensario di San Giorgio in Salici sarà la farmacia candidata più vicina. Un dispensario si differenzia da una farmacia per alcune limitazioni riguardanti gli orari e i farmaci: può infatti rimanere aperto al massimo sei ore al giorno, non offre il servizio notturno, non ha il laboratorio delle preparazioni e non può tenere l’armadietto dei medicinali stupefacenti, come alcuni barbiturici e oppiacei. IL PASSATO. La farmacia di San Giorgio in Salici aveva chiuso nel giugno del 2017, in quanto il dottor Ignazio Lamonica aveva deciso di trasferirsi in provincia di Padova, dove era risultato assegnatario di una nuova sede farmaceutica. Dopo che i due interpelli effettuati dalla Regione per l’assegnazione della sede di San Giorgio in Salici erano andati deserti, nel luglio del 2018 aveva preso avvio l’iter per il dispensario farmaceutico, che avrebbe dovuto rimanere aperto fino a quando un nuovo interpello della Regione avesse consentito di procedere all’assegnazione della farmacia. L’anno scorso il dispensario era stato affidato alla dottoressa Lanza, titolare della farmacia Castelnuovo situata nel Comune limitrofo; tuttavia, le difficoltà economiche di gestione dovute alle ridotte entrate hanno portato alla sua chiusura. LA SPERANZA. A fronte di questa situazione, la soluzione ottimale sarebbe ovviamente la riapertura della farmacia, ma ad oggi sembra che non vi sia nessuno interessato a prendere in mano nella frazione l’attività lasciata nel 2017 dal dottor Lamonica: dopo i due interpelli andati deserti prima dell’apertura del dispensario, ce n’è stato un terzo, che come i precedenti non ha avuto candidati. A maggio ce ne sarà un quarto, e la speranza è che qualcuno finalmente risponda all’appello. «La Regione», afferma il sindaco Gianluigi Mazzi, «deve operare per risolvere questa situazione che lascia la nostra frazione in difficoltà; l’affitto da parte del Comune è stato ridotto al minimo applicabile e mi auguro che anche il dottor La Monica riveda al ribasso il valore economico di cessione dell’attività». Mazzi spiega inoltre che l’affitto dell’immobile non può essere azzerato, perché «dato che la farmacia è considerata attività commerciale, una scelta di questo tipo comporterebbe un danno erariale». E aggiunge: «Una volta che sarà di nuovo attivo il dispensario o verrà riaperta la farmacia, consiglio ai cittadini di operare gli acquisti direttamente qui a San Giorgio, cercando di favorire il fatturato all’imprenditore che scommette su questa piazza. La seconda cosa che consiglio è quella di farsi caricare il farmaco direttamente sul tesserino sanitario: in questo modo, chiunque può andare in farmacie di altri paesi e acquistare il medicinale per conto del paziente. Sto cercando di capire se c’è qualche associazione del territorio disposta a svolgere questo servizio di ritiro dei farmaci, per consegnarli direttamente a domicilio ai cittadini più in difficoltà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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