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09.03.2019

Proposti i test anti droga per i politici

Consiglieri di opposizione in consiglio comunale a Sona
Consiglieri di opposizione in consiglio comunale a Sona

Gli amministratori si sottopongano a un test antidroga per essere d’esempio ai cittadini. Lo hanno chiesto Lega e Progetto Comune attraverso una mozione che verrà discussa in consiglio comunale. Non si tratta di un’idea avanzata solo a Sona: nei giorni scorsi, infatti, la stessa proposta era stata presentata nel Comune di Villafranca e, prima ancora, anche nel Comune di Verona. I consiglieri di opposizione sonesi Edgardo Pesce, Gaspare Di Stefano, Antonella Tortella, Flavio Bonometti e Nicolò Ferrari, evidenziando come l’uso di droghe stia diventando «un flagello per la nostra società», ritengono che gli amministratori potrebbero fornire, soprattutto per i giovani, un modello positivo, funzionale alla prevenzione e al contrasto di questo fenomeno. Scrivono infatti: «Il problema dell’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani investe sicuramente anche il mondo della scuola ed è evidente che appartenga proprio alle amministrazioni comunali, tramite i loro rappresentanti, fornire modelli e stili di vita utili a prevenire a contrastare l’uso di sostanze stupefacenti». Lega e Progetto Comune specificano che il test antidroga dovrebbe essere effettuato su base volontaria. Secondo i firmatari della mozione, tale esame «risulterebbe come un importante esempio e segnale per i cittadini tutti ed un modo per dimostrare che gli amministratori di Sona sono coerenti al messaggio ed all’impegno per il contrasto delle tossico-dipendenze». Il documento si conclude invitando sindaco e giunta ad attivarsi per approvare un protocollo d’intesa con l’Ulss 9 Scaligera per rendere possibile l’effettuazione di un test antidroga, a cui gli amministratori si sottoporrebbero volontariamente. Gli esiti verrebbero poi pubblicati sul sito del Comune. Il sindaco Gianluigi Mazzi afferma: «Non ne abbiamo ancora parlato in maggioranza, valuteremo cosa rispondere al prossimo consiglio». Poi aggiunge: «Io questa mozione l’ho vista presentata in altri consigli comunali e credo che, da parte della minoranza, sia un modo per acquisire visibilità, trascurando però le questioni politiche che riguardano il territorio». Secondo Mazzi gli amministratori, oltre ad avere la consapevolezza di essere figure rappresentative, devono anche mostrare impegno nel ruolo politico che rivestono: «È vero che gli amministratori rappresentano la comunità, ma è altrettanto vero che non solo la droga, ma anche l’alcolismo e la ludopatia, sono problemi gravi che necessiterebbero la creazione e l’applicazione di norme locali e nazionali volte a contrastarli. E credo che anche la Regione, che è governata dalla Lega, potrebbe agire in questo senso». E conclude: «Io penso che sia più importante che dal consiglio comunale escano misure concrete per combattere il fenomeno, piuttosto che una dimostrazione del fatto che siamo integerrimi. Ovviamente, do per scontato che chi siede al tavolo di un consiglio comunale non faccia uso di droga». •

Federica Valbusa
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