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18.08.2019

Mag, patrocinio sì ma il Comune si dissocia

Alessandro Vanetti in arte Massimo Pericolo: il suo concerto al Mag ha sollevato proteste
Alessandro Vanetti in arte Massimo Pericolo: il suo concerto al Mag ha sollevato proteste

L’amministrazione mantiene il patrocinio al «M.A.G – Musica, arte & giovani Festival», ma prende le distanze rispetto alla decisione degli organizzatori di far esibire, fra gli altri, Massimo Pericolo, il rapper accusato dal Circolo territoriale «Zona Lago», di Progetto Nazionale, «di cantare testi che inciterebbero allo sballo, allo smercio e al consumo di droga». La manifestazione, organizzata da Röcken ed Emporio Malkovich, giunta alla sua undicesima edizione, si terrà da martedì 20 a sabato 24 agosto nel parco di Villa Romani. L’obiettivo è quello di promuovere i linguaggi espressivi legati alla musica e all’arte. Nei cinque giorni dell’evento, che è ad ingresso libero, ci saranno concerti live e dj set, ma anche un’esposizione di installazioni, con un concorso che premierà la migliore con una borsa di studio di 500 euro, un mercatino di capi vintage, e stand enogastronomici. Tra le esibizioni, ci sono quelle di Claudio Coccoluto, Auroro Borealo, Bruno Bellissimo, Sorrowland, Irbis37, Calabi, Nerone, Venerus, Costiera, Crln, Alexander Robotnick, Jess The Faccio, e molti altri. Il 23 agosto si esibirà, appunto, Massimo Pericolo, nome d’arte di Alessandro Vanetti. Classe 1992, il rapper è nato a Gallarate e si è trasferito, a 17 anni, a Brebbia, in provincia di Varese. Il suo primo disco «Scialla Semper», che ha avuto un grande successo, prende il nome dall’operazione antidroga che nel 2014 lo ha portato in carcere insieme ad altre persone. Proprio nel periodo di detenzione, Alessandro si è dedicato alla scrittura di brani, e oggi la sua musica è molto conosciuta fra i giovani. Gli organizzatori del «M.A.G.» lo definiscono come un «astro nascente del rap italiano». La polemica era stata sollevata nei giorni scorsi da Matteo Tinelli, ex consigliere comunale di Sona oltre che attuale esponente di Progetto Nazionale, che in una lettera indirizzata al sindaco Gianluigi Mazzi aveva riportato alcune frasi di canzoni di Massimo Pericolo (fra cui «fumo l’erba per l’ansia ma c’ho l’ansia per l’erba», «io che sognavo soltanto una stanza fra etti di ganja e montagne di bamba» e «meglio vendere la droga che comprare views») ed aveva evidenziato come, a suo parere, in base al regolamento comunale vigente in materia, in questo caso non sussistano i requisiti necessari per la concessione del patrocinio. In seguito, era intervenuta anche l’opposizione di Sona: la Lega e il neonato gruppo «Verona domani» avevano inviato rispettivamente una interpellanza e una lettera al presidente del Consiglio comunale per chiedere chiarimenti in merito al patrocinio ed evidenziare la loro contrarietà rispetto alla sua concessione. Dopo essersi presa alcuni giorni per riflettere sul da farsi, l’amministrazione, che quando ha patrocinato l’iniziativa non era a conoscenza dei cantanti che si sarebbero esibiti, ha scelto di non tornare sui suoi passi, ma al tempo stesso ha deciso di cogliere l’occasione per sensibilizzare i giovani sui danni derivanti dall’uso di droghe e sostanze stupefacenti. Il sindaco Gianluigi Mazzi dichiara: «Nessuno può permettersi di mettere in dubbio l’impegno dell’amministrazione comunale di Sona nel combattere il disagio giovanile ed il diffondersi di dipendenze legate all’uso di droga, consumo di alcol e ludopatia. Nei fatti, su questi temi, e a partire dal 2013, si sono incentrate più politiche dirette e nuove azioni verranno avviate con l’inizio della prossima stagione scolastica. Per questo, sono pretestuose le polemiche sull’iniziativa "M.A.G.", che ha ricevuto il supporto di questa amministrazione in virtù del lavoro svolto nelle precedenti dieci edizioni del festival che hanno portato lustro nazionale a Sona e costituito un valido momento di formazione, partecipazione e svago per i nostri giovani». «Per queste ragioni», aggiunge il sindaco Mazzi, «sarebbe stato un errore togliere il patrocinio dell’amministrazione all’intera manifestazione, nonostante vi sia, all’interno del suo programma - fra i tanti artisti diversi – anche la performance di Massimo Pericolo, un autore che racconta esperienze della sua generazione che non trovano la condivisione di questa amministrazione: un modello di vita e comportamentale che non deve diventare un “esempio” per altri giovani». L’evento non ha ricevuto alcun contributo economico da parte del Comune, che si limita a concedere il patrocinio, con il logo istituzionale che compare sulla locandina, e lo spazio, cioè la bellissima cornice del parco di Villa Romani. Il sindaco Mazzi si dice convinto del fatto che togliere il patrocinio farebbe diventare Massimo Pericolo una vittima di una censura preventiva. L’amministrazione ha chiesto al Serd di presenziare all’ingresso del parco con un’unità mobile e con persone specializzate in tematiche inerenti l’uso di alcol e di stupefacenti, così da rendere l’evento una preziosa occasione di prevenzione e informazione per i giovani. Inoltre, l’amministrazione ha invitato gli organizzatori a devolvere gli utili ad associazioni o enti impegnati nel contrasto all’uso di droghe e in progetti per il recupero dei giovani affetti da tossicodipendenza. «Sono certo», conclude il sindaco Mazzi, «che i nostri giovani sapranno contestualizzare i messaggi delle canzoni e valutare il pericolo insito nelle varie dipendenze che sono una minaccia al loro futuro». •

Federica Valbusa
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