CHIUDI
CHIUDI

20.04.2019

Il Comune vince al Tar e allarga il cimitero

Tombe al cimitero di Sona che sarà allargato
Tombe al cimitero di Sona che sarà allargato

Nel cimitero di Sona lo spazio scarseggia e il progetto di ampliamento, approvato nel marzo del 2018, è fermo da più di un anno. Lo hanno contestato le proprietarie del terreno che il Comune ritiene necessario acquisire per procedere alla realizzazione dell’intervento. Le signore Chiara, Cecilia e Anna Turco, rappresentate dagli avvocati Gabriele Leondini e Franco Zambelli, hanno infatti presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera con cui il consiglio comunale ha approvato il progetto definitivo e dichiarato la pubblica utilità dell’opera. Ma mercoledì, è stata pubblicata la sentenza, che ha rigettato tre delle quattro motivazioni evidenziate dalle ricorrenti, dando quindi ragione quasi su tutto al Comune, rappresentato dall’avvocato Rinaldo Sartori. LA LITE LEGALE. In particolare, le signore Turco rilevavano che: il consiglio comunale non sia l’organo competente per l’approvazione di un progetto definitivo di questo tipo; l’ampliamento risulti in contrasto con le indicazioni degli strumenti di pianificazione volti alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, considerato anche il fatto che l’elaborazione del progetto, i pareri e le autorizzazioni su di esso espressi non hanno potuto tenere conto dei vincoli e delle prescrizioni del Pat, approvato ed entrato in vigore solo successivamente; non sussista, o non sia stata adeguatamente dimostrata, la necessità di un ampliamento del cimitero. IL VERDETTO. Queste tre motivazioni presentate nel ricorso sono state giudicate infondate dal Tar, che ha invece accolto la quarta, relativa al fatto che nel piano particellare emerge una superficie di terreno da espropriare più ampia di quella indicata nello stato di progetto e nel piano particellare del progetto preliminare; l’area aggiuntiva sarebbe destinata alla realizzazione di un parcheggio. Lo stesso Comune ha comunque ammesso che il parcheggio non è parte del progetto definitivo approvato e sarà eventualmente realizzato in futuro, se si troveranno le risorse economiche necessarie. PROSSIME MOSSE. Ora, in base alla sentenza, il Comune può portare avanti la procedura di esproprio per la realizzazione dell’ampliamento del cimitero. Le ricorrenti potrebbero però interporre appello. Ogni anno, il Comune procede alle estumulazioni e alle esumazioni necessarie per far posto ai nuovi defunti. Le concessioni per i loculi sono a pagamento e durano trentacinque anni, dopodiché i familiari possono richiederne il rinnovo; le inumazioni invece sono gratuite e, per regolamento, durerebbero dieci anni; tuttavia, quando c’è disponibilità di spazio, il Comune concede del tempo ulteriore. LE ESUMAZIONI. Nel 2018, proprio perché nel camposanto lo spazio scarseggia, si è deciso di procedere all’esumazione delle salme, diciotto in totale, sepolte da almeno diciassette anni, e ciò ha causato il dispiacere di alcune famiglie. «Questa operazione è prevista dal regolamento, che oltretutto limiterebbe le inumazioni a dieci anni», spiega l’assessore con delega ai servizi cimiteriali Roberto Merzi, «ma ci rendiamo conto che per un familiare diciassette anni sono comunque pochi». Sia nel caso delle tumulazioni che nel caso delle inumazioni, i tempi previsti dal regolamento non sono sufficienti per la decomposizione delle salme; quindi, ogni volta che il Comune procede alle estumulazioni e alle esumazioni, ciò ha un costo per i familiari, che possono rinnovare la concessione del loculo, nel caso di tumulazioni, oppure decidere per la cremazione o per la sepoltura nel campo degli indecomposti. Chiarisce Merzi: «Ogni anno, ci sono loculi che scadono e l’ente è obbligato a procedere al rinnovo della concessione o all’estumulazione. Nel caso invece delle esumazioni, il regolamento prevede che dovrebbero essere effettuate passati dieci anni, ma poiché le inumazioni sono gratuite, quando c’è disponibilità di spazio, si procede secondo buon senso. LA SOLUZIONE. «L’ampliamento del cimitero potrebbe risolvere questo problema», dice Merzi, «si potrebbero far passare più anni prima di procedere alle esumazioni». La realizzazione dell’opera, che prevede un costo di 574 mila euro, rende necessaria l’acquisizione di un terreno di proprietà privata e, proprio per questo motivo, è stata attivata la procedura di esproprio. «Non è stato possibile trovare un accordo bonario», spiega Merzi, «perché le proprietarie si sono sempre rifiutate». Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del progetto definitivo, la proprietà ha fatto ricorso al Tar; l’udienza si è tenuta il 28 febbraio scorso e la sentenza è stata appunto pubblicata mercoledì. «La decisione del Tar», dichiara il sindaco Gianluigi Mazzi, «ha rigettato tutti i primi tre motivi di impugnazione contro la delibera di approvazione del progetto definitivo di ampliamento del cimitero di Sona e relativa dichiarazione di pubblica utilità. Questi motivi tendevano a far cadere l’intera impalcatura della deliberazione, relativa all’allargamento dell’area cimiteriale». NUOVE AREE. «Si può dire quindi», aggiunge Mazzi, « che la procedura espropriativa relativa a ciò che interessa all’amministrazione, ovvero dotare il cimitero di nuove aree di sepoltura, può andare avanti perché i motivi riguardanti tale argomento sono stati pienamente rigettati. Direi quindi che l’allargamento necessario alla creazione del nuovo campo di inumazione è salvo». E continua: «È stato invece accolto il quarto motivo, che però è relativo alla individuazione della sola area di parcheggio di servizio al cimitero, che è stata indicata nel piano particellare allegato alla delibera solo in via previsionale e per errore tecnico, ma di cui in effetti non si prevede la realizzazione nell’immediato, come risulta dal progetto, dalla relazione e dal primo piano particellare, tanto è vero che il quadro economico riguardava solo l’ampliamento cimiteriale». «Si può dire», conclude Mazzi, «che, poiché al momento non si prevede di fare il parcheggio, lo si inserirà in future progettualità e atti, mentre il resto, per l’ampliamento, può andare avanti». •

Federica Valbusa
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1