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19.03.2019

Campi irrigati con risparmio di acqua

La presentazione del progetto per la nuova irrigazioneUn irrigatore fornisce acqua a un campo per coltivazioni
La presentazione del progetto per la nuova irrigazioneUn irrigatore fornisce acqua a un campo per coltivazioni

Il Consorzio di bonifica veronese realizzerà tra Palazzolo e Bussolengo un moderno impianto di irrigazione a pressione, che avrà un grande impatto sull’agricoltura della zona. Il progetto innovativo è stato presentato a Sona, al Centro servizi di Coldiretti. Il nuovo sistema servirà complessivamente 760 ettari agricoli: sostituirà infatti l’impianto a scorrimento con sollevamento che ne serve attualmente 722 ed assorbirà parte dell’impianto Spolverina, realizzato dal Consorzio alla fine degli anni Cinquanta, che serve gli altri 38. Per il futuro è inoltre previsto un ulteriore ampliamento della conversione ad altri 530 ettari. Antonio Tomezzoli e Roberto Bin, rispettivamente presidente e direttore generale del Consorzio, spiegano: «Si tratta di un progetto innovativo che permetterà di rendere efficiente al massimo l’irrigazione sul territorio e, al contempo, di risparmiare fino al 50 per cento dell’acqua utilizzata ora. L’acqua, vero oro blu, si sta trasformando in una risorsa sempre più preziosa e scarsa, come ci dimostra la siccità degli ultimi anni». A proposito delle caratteristiche dell’impianto Andrea De Antoni, direttore tecnico del Consorzio, aggiunge: «Il progetto prevede la realizzazione di una nuova rete irrigua in pressione con sviluppo di 78,8 chilometri, costituita da tubazioni in ghisa sferoidale e polietilene ad alta densità, con posa di saracinesche, sfiati, idranti per l’erogazione alle utenze, valvole di riduzione della pressione, e l’installazione nella centrale di Palazzolo di elettropompe e dei relativi quadri elettrici. La scelta dei tracciati è stata fatta privilegiando percorsi a fianco delle strade per consentire un’agevole percorribilità ai fini del controllo e della manutenzione delle tubazioni e del valvolame, e sempre lungo i confini delle proprietà servite per arrecare i minori danni possibili». L’erogazione dell’acqua alle aziende avverrà mediante un dispositivo collaudatissimo, perché usato dal Consorzio in tutti i suoi impianti in pressione: la testa d’idrante in lega di alluminio pressofuso. Per le aziende agricole la dotazione irrigua sarà di mezzo litro al secondo per ettaro e la lunghezza del turno di irrigazione sarà pari a sei giorni e due ore compresa la sosta domenicale, che è vigente in tutti gli impianti in pressione consortili e serve a consentire eventuali recuperi in caso di guasto o irrigazioni straordinarie per siccità ed altre anomalie. L’impianto sarà in funzione dalle 7 del lunedì alle 7 della domenica, mentre rimarrà fermo, salvo casi eccezionali, dalle 7 della domenica alle 7 del lunedì. «Parlando di qualità dell’acqua, un tema sempre di primo interesse», afferma De Antoni, «abbiamo già realizzato alcuni anni fa a Palazzolo una vasca dissabbiatrice, il sistema più semplice, affidabile ed economico per ridurre il contenuto di solidi sospesi nell’acqua irrigua. Raccomandiamo tuttavia alle aziende di dotarsi di un proprio ulteriore dispositivo filtrante, specialmente nel caso di irrigazione localizzata con microirrigatori o gocciolatori, in quanto è possibile che in caso di eventuali rotture o danneggiamenti si verifichino intrusioni di terra, sabbia, ghiaia ed altro materiale che prima o poi arriverebbero ai punti di consegna intasando gli ugelli». La realizzazione dell’opera costa 8 milioni e 300 mila euro ed è stata finanziata dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali a seguito di una selezione nazionale che ha premiato i migliori 19 progetti su oltre 70 presentati da altrettanti Consorzi di bonifica di tutta Italia. I lavori dovrebbero presumibilmente cominciare entro settembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Federica Valbusa
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