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18.04.2019

Smog, Caselle alza un muro di verde

L’area sulla quale sono iniziati i lavori per piantare gli alberi e realizzare il bosco
L’area sulla quale sono iniziati i lavori per piantare gli alberi e realizzare il bosco

Caselle soffoca di caldo e smog. Per questo l’amministrazione ha deciso di difendere la frazione con un gigantesco muro di verde. La mitigazione ambientale sta diventando realtà. Come spiega, partendo a ritroso il sindaco Graziella Manzato, «per la frazione il tema della mitigazione ambientale ha visto due interventi. Il primo ha riguardato in maniera continuativa, nel corso di questi anni, la piantumazione di nuovi alberi distribuiti in parchi e viali per arricchire e talvolta rinnovare la dotazione del verde esistente. Il secondo intervento, il più considerevole e di impatto, è partito da alcuni giorni e vedrà, al suo compimento, la realizzazione di 40mila metri quadrati di bosco di pianura». È una specie di eredità di Manzato, che non sarà candidata per il secondo mandato da sindaco alle elezioni del 26 maggio. «Sarà una consistente barriera di verde collocata tra l’autostrada e via Tezze, a protezione dell’abitato di Caselle», continua. «È un intervento del tutto innovativo per le nostre zone che restituisce una dimensione di ambiente naturale ad un’ampia area di un territorio caratterizzato da importanti infrastrutture viabilistiche che ogni giorno vedono transitare un considerevole numero di veicoli». Il primo passo per l’attuazione del Piano di realizzazione di fasce boscate inserito nel Piano Triennale delle opere pubbliche 2018-20, piano d’intervento proposto per la mitigazione ambientale a Sud e ad Est di Caselle, era stato approvato la primavera scorsa. L’area di mitigazione degli effetti ambientali negativi è stata individuata nella zona precedentemente destinata ad un intervento edilizio di tipo commerciale-direzionale per 46mila metri cubi nelle vie Villa e Tezze della martoriata frazione. Quest’area diventerà, grazie ad un accordo urbanistico, patrimonio comunale destinato alla realizzazione dell’area verde per mitigare l’impatto sull’abitato delle autostrada Serenissima e Brennero e del locale aeroporto. Il primo passo del bosco, corrispondente ad una fascia di circa 60 metri lungo la Serenissima, sarà completato entro le prossime settimane. Ha preso infatti già avvio il cantiere, il cui primo intervento è stato quello di eliminare i vecchi impianti di kiwi e di preparare il terreno per accogliere le nuove piante. Così spiega l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Bertolaso: «Per la realizzazione del bosco abbiamo cercato di affrontare alcune specifiche tematiche quali la necessità di mettere a disposizione un’area a basso costo di manutenzione e ad alta percentuale di attecchimento. Insieme all’università di Padova, inoltre, abbiamo individuato le specie autoctone che non siano dimora abituale di volatili che possano disturbare le operazioni aeroportuali. Anche se in un primo momento l’area non sarà fruibile dai cittadini, per garantire il corretto avvio del bosco e per evitare il degrado, non è escluso che, nei prossimi anni, si potranno pensare ad attività o soluzioni per renderlo tale». Dal canto suo così commenta l’assessore Giandomenico Allegri: «Si realizza uno dei tre punti cardine del nostro programma amministrativo: avevamo promesso di realizzare a Caselle un progetto di mitigazione ambientale e crediamo che questo sia un intervento estremamente rilevante e ne siamo pienamente soddisfatti. Oltretutto abbiamo spostato il carico urbanistico dal centro di Caselle verso la zona industriale, dove l’effetto dello stesso sarà ridotto. E’ stato un lavoro di concertazione lungo e complesso, ma alla fine il risultato è soddisfacente. Si recupera alla collettività un’area di oltre 40mila metri quadrati a ridosso dell’abitato e in fregio alle infrastrutture e si ottengono oltre 400mila euro per la compensazione urbanistica». Conclude Bertolaso: «L’intervento tecnicamente non era banale, in quanto sottostava a diversi limiti e vincoli. Una delle maggiori difficoltà era il rilevamento di un’area adeguata, in quanto le aree nell’intorno dell’abitato di Caselle hanno tutti aspettative edilizie. Abbiamo scelto un’area collocata anche strategicamente vicina all’infrastruttura e crediamo di poter realizzare pienamente il nostro progetto di mitigazione». La progettazione definitiva ed esecutiva delle fasce arboree è stata affidata al dottor Alessandro Pasini della Co.Ge.V. (Cooperativa Gestione Verde) di Verona, già progettista di altri interventi simili nel Veronese. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Quaini
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