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11.07.2020

Sempre in trincea, Girardi promosso

Pietro Girardi durante i giorni dell’emergenza Covid 19
Pietro Girardi durante i giorni dell’emergenza Covid 19

Promosso a pieni voti dalla Conferenza dei sindaci. Ancora una volta il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha ottenuto il punteggio massimo di gradimento assegnato dall’organismo di rappresentanza delle amministrazioni comunali del territorio. Ovvero i 20 ventesimi che gli consentono di arrivare a fine anno con tutte le carte in regola per essere eventualmente ricandidato a dg per la prossima tornata. Gli incarichi di vertice nella sanità regionale sono in scadenza a dicembre e in mezzo ci sono le elezioni regionali di settembre. Avere il sostegno del territorio in cui si è lavorato è un valore aggiunto da portare in Regione. Anche considerando che la Scaligera è l’azienda socio sanitaria più grande del Veneto. La votazione è avvenuta qualche giorno fa in occasione dell’illustrazione dei risultati di bilancio d’esercizio 2019, che si è chiuso per il terzo anno consecutivo in equilibrio, con un utile di 38mila euro, nella componente sanitaria. Risultano in equilibrio anche le gestioni sociali degli ambiti territoriali in cui è articolata l’azienda. Il valore delle risorse amministrate per il sanitario è di un miliardo e 742 milioni di euro. La parte più rilevante della spesa si concentra nell’assistenza territoriale (53% del totale), mentre l’ospedaliera ha assorbito il 44% delle risorse e la prevenzione il 3. I ticket ammontano a oltre 17 milioni di euro, pari all’1% del totale gestito. Sotto la lente anche il previsionale 2020, approvato a dicembre, e che pertanto non tiene conto degli effetti del Covid-19, che hanno prodotto maggiori costi per l’acquisto di dispositivi, macchinari e la dotazione di ulteriore personale e determinato una pesante riconversione delle attività ordinarie verso l’emergenza, in particolare al Magalini ma non solo. A variare il quadro anche il posticipo di alcuni interventi, la sospensione, riduzione o azzeramento di accessi per la specialistica, le entrate da donazioni. Occorrerà prevedere una variazione del budget per quest’anno, ma le prospettive sono di una chiusura all’insegna della stabilità. «Abbiamo valutato positivamente l’operato del dg e la sua gestione perché abbiamo registrato un grande impegno nel modo in cui è stata affrontata l’emergenza Covid 19. Girardi è sempre stato in prima linea con noi e con il prefetto, Donato Carfagna, seguendo attimo per attimo l’evoluzione dell’epidemia», spiega Flavio Pasini, sindaco di Nogara e presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 9. «Inoltre, la nostra richiesta di attivazione degli ospedali di comunità si sta concretizzando e abbiamo apprezzato l’impegno di dedicare il 5% del bilancio all’attività di prevenzione nell’anno in corso», snocciola. Tradotto, ci saranno più risorse per servizi veterinari, Spisal e per il Sian che si occupa dell’igiene degli alimenti. «Sarà fondamentale, in autunno, incentivare le vaccinazioni per prevenire l’influenza, proteggendo soprattutto la popolazione più a rischio, anche in previsione di una possibile nuova ondata di Covid 19», prosegue. «Chiediamo che venga ulteriormente potenziata la medicina territoriale di base, per consentire ai veronesi di curarsi sempre più spesso da casa o dal medico di famiglia, senza intasare gli ospedali. Il nostro modello di sanità si è rivelato più efficiente di quello lombardo nell’emergenza proprio per la capillarità di cure: il 70% dei contagiati è stato trattato a casa», annota. Per i prossimi mesi i sindaci e l’Ulss dovranno lavorare a nuove sfide. «Restano da attivare molti dei tavoli tematici previsti dal piano socio sanitario regionale. In particolare, dovremo portare a regime i tavoli sulla povertà, per far fronte alle tante necessità che si manifesteranno dall’ autunno, quando il divieto di licenziamento verrà meno e diversi nostri concittadini perderanno il posto di lavoro», conclude Pasini. •

Valeria Zanetti
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