Rubati due quadri elettrici A rischio il mercatino bio

È un duro colpo agli sforzi dell’associazione La Quarta luna quanto hanno scoperto i volontari che stavano facendo un sopralluogo alla settecentesca Villa Zamboni in vista di una riapertura degli spazi esterni. È infatti parso subito evidente che dei vandali s’erano introdotti nel cortile della villa, tranciando dei lucchetti e forzando un cancelletto. Ancor più grave è stato constatare che erano stati rubati due quadri elettrici, una prolunga lunga 200 metri e alcuni caschetti protettivi. Materiali essenziali in vista dei lavori di pulizia del giardino e della futura collocazione del mercato del biologico, partito in sordina qualche mese fa nel parcheggio sottostante e poi interrotto dalla pandemia. «Ci hanno portato via tutto quello che poteva servirci», dichiara la presidente della Quarta Luna, Paola Ferrarin, che inizialmente ha provato un forte senso di scoramento. «È difficile capire questo atto», continua la presidente che assieme ad altre associazioni da anni si batte per restituire la villa ai valeggiani, «visto che va in senso contrario alla disponibilità di tante persone per recuperare un bene comune importante per tutta la comunità. Il danno si aggira attorno ai 2.500 euro, tantissimi per una piccola associazione, ma quello che ferisce è il colpo inferto al sogno collettivo di ripartire quanto prima». Difficile capire se vi siano stati più gruppi di vandali, visto che fuori dal cancello del giardino vi sono altre tracce: cartacce, rifiuti di cibo e bevande, resti di un falò con un bidone ammaccato. Tutto favorito da uno stato d’abbandono che mal si consiglia con il recente restauro di un bell’affresco all’interno di Villa Zamboni grazie a una raccolta fondi cui hanno partecipato in molti. È rimasto al momento lettera morta anche il patto di sussidiarietà del 18 settembre 2020 per far rivivere la villa. A siglarlo furono La Quarta luna e il Comune, con il sostegno di Italia Nostra Verona e della Mag. •

A.F.