Quaranta ragazzi lavorano a difesa del patrimonio naturale e artistico

Anche quest’anno il Comune aderisce al progetto «A fare fatica», rivolto agli adolescenti per la sua valenza educativa e sociale. I partecipanti infatti saranno impiegati nella tutela del patrimonio architettonico e naturalistico del territorio attraverso piccoli lavori di manutenzione. Promotore la cooperativa Energie Sociali Onlus di Verona in sinergia con altri gruppi del terzo settore e con finanziamento della Fondazione Cariverona e di altri imprenditori veronesi. «Scopo dell’iniziativa», spiega l’assessore Monica Gasparini, «è stimolare gli adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo, attraverso concrete attività di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni. La novità rispetto allo scorso anno è la possibilità, per i Comuni partecipanti, di coinvolgere sponsor del proprio territorio che sostengano il progetto tramite l’adozione di una squadra, mettendo a disposizione un contributo per squadra di 600 euro». Le squadre saranno quattro composte ognuna da dieci adolescenti con un tutor per gruppo; ognuna sarà impiegata per una settimana per la durata complessiva di quattro settimane da lunedì 21 giugno a venerdì 16 luglio; ogni partecipante riceverà un buono spesa di 50 euro. Le attività svolte, coadiuvati da tutor e volontari adulti, riguarderanno le piccole manutenzioni del patrimonio comunale, la cura dei parchi e del suolo pubblico, il ripristino di panchine e staccionate. «Il fine educativo», sottolinea l’assessore «è cercare di accrescere nei ragazzi il senso del vivere civile con l’appartenenza alla comunità in maniera attiva e responsabile a maggior ragione in questo momento particolare di pandemia dove le relazioni sociali come dialogo e partecipazione sono state messe duramente alla prova». «Le richieste di partecipazione sono state molto superiori ai 40 iscritti a conferma della bontà del progetto», conclude il sindaco Antonello Panuccio, «e inoltre al bando proposto dal Comune agli imprenditori locali con lo slogan Adotta una squadra, hanno risposto in due, mettendo a disposizione ognuno 600 euro. A loro, non solo il grazie per il sostegno economico, ma soprattutto quello per aver condiviso il valore educativo del progetto».•.

Giorgio Guzzetti

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