CHIUDI
CHIUDI

19.12.2019

Ora Roncolevà ha un altro volto Il profugo suona la tastiera

Mark Anthony con il chitarrista Andrea Gabrielli
Mark Anthony con il chitarrista Andrea Gabrielli

C’era anche Mark Anthony, un giovane nigeriano ospite del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Roncolevà, alla festa organizzata dal locale Circolo Noi Il faro. È l’altra faccia della piccola frazione di Trevenzuolo nei confronti dei profughi richiedenti asilo che sono ospiti della struttura in paese. Dopo le forti e numerose proteste che avevano accolto una quarantina di profughi (oggi sono una trentina) al loro arrivo nel luglio del 2017, i soci del Circolo Noi dimostrano che c’è un volto diverso e accogliente in paese. Cortei, manifestazioni con alcune centinaia di persone, gazebo e presidio giorno e notte per alcuni mesi davanti al Cas per sottolineare la contrarietà alla loro permanenza in paese sembrano una storia lontanissima nel tempo e che ha anche portato alla denuncia di una ventina di persone per incitamento all’odio e alla discriminazione razziale. All’epoca era stato preparato uno striscione con la scritta Roncolevà alza la testa che ancora oggi è appeso tra due alberi davanti alla sede del centro di accoglienza. Nella serata mariana di musica, canti e poesie, proposta dal Circolo Noi alla vigilia dell’Immacolata Concezione, è stato appunto ospite un richiedente asilo. Il giovane Mark ha avuto modo di esibirsi alla tastiera che gli è stata donata in questi giorni dal comboniano Padre Giancarlo Ramanzini, trevenzuolese. «Infatti il religioso, dopo tanti anni spesi in Africa», sottolinea Stefano Benedetti portavoce del Circolo, «ha voluto dare un segnale di aiuto ai giovani africani che risiedono in paese, per valorizzare uno dei loro talenti migliori: la musica». Sono state eseguite celebri melodie natalizie, alternate da canti mariani, letture e poesie. Tra i numerosi interpreti, tutti residenti nel comune, oltre a , anche Elena Sinigaglia, Andrea Gabrielli, Luisa Malagò, Anna Gabrielli, Gloria Moretti. Il poeta Gianpietro Bustaffa ha recitato sue poesie sul tema mentre Giuseppe Bello ne ha declamate alcune di Arturo Gabanizza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Fontana
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie