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27.03.2020

La Vailog fa ridurre le rette della materna

Il complesso logistico di Zalando a Nogarole Rocca
Il complesso logistico di Zalando a Nogarole Rocca

Un aiuto alle famiglie di Nogarole Rocca che hanno bambini iscritti alla scuola materna paritaria De Mori, devono pagare le rette anche se i figli non possono frequentare e in contemporanea magari sobbarcarsi i costi di una babysitter per proseguire l’attività lavorativa, nel mezzo dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Ad offrire il proprio contributo è Vailog, la società di sviluppo immobiliare industriale con quartier generale a Milano, che ha realizzato il complesso logistico Zalando. «Il general manager, Eric Veron, si è reso disponibile a sostenere un intervento di valore sociale. La società ha erogato un contributo straordinario di 10mila euro alla materna paritaria locale per consentirle di ridurre le rette a favore delle famiglie», spiega il sindaco Luca Trentini. «Un intervento del quale, diversamente si sarebbe dovuto far carico il Comune, che potrà quindi ora concentrare le risorse sui molti altri bisogni sociali», aggiunge. Vailog sottolinea la propria soddisfazione nell’effettuare una donazione, che certifica la vicinanza all’intera comunità. «Siamo fieri di questa iniziativa», dichiara Eric Veron. «A Nogarole Rocca abbiamo potuto sviluppare importanti attività per il nostro gruppo; è dunque un dovere impegnarci per il miglioramento della qualità della vita del paese e a portare un po’ di sollievo alle persone». La paritaria De Mori, associata alla Fism di Verona eroga i servizi di materna e nido integrato a una settantina di bambini in convenzione con l’amministrazione nella nuova struttura di proprietà comunale nella frazione di Pradelle. La chiusura forzata delle scuole ha lasciato le famiglie senza servizi e le paritarie Fism, molto diffuse nella provincia veronese, senza ossigeno. Si tratta infatti di istituzioni gestite da associazioni di genitori senza fini di lucro, alle prese con il problema di dover incassare le rette per intero, anche se i bambini sono a casa, per far fronte ai costi di gestione, riconducibili per lo più agli stipendi degli addetti, alle bollette delle utenze e ad altri servizi. «Questo gesto, che denota profondo senso di vicinanza, ci dà sollievo vista la situazione critica che si è venuta a creare, per il prolungarsi dell’emergenza sanitaria. Possiamo proseguire ora con più entusiasmo nel nostro lavoro di didattica a distanza, per mantenere vivi i legami educativi instaurati», commenta infine il presidente della paritaria, Marco Battistoni. •

VA.ZA.
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