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23.06.2019

Nel decreto sblocca cantieri spunta la Tibre

Il casello autostradale di Nogarole Rocca
Il casello autostradale di Nogarole Rocca

Scomparsa nell’oblio delle opere annunciatissime e mai realizzate, torna a far parlare di sé la TiBre. Il decreto Sblocca Cantieri di recente varato, infatti, riporta in auge il collegamento autostradale tra il Tirreno e il Brennero che nel territorio veronese interessa la fascia di Comuni a Sud Ovest come Valeggio, Villafranca, Mozzecane, Povegliano, Nogarole Rocca e Vigasio. Il Governo ha approvato nei giorni scorsi un ordine del giorno al decreto Sblocca Cantieri, che ridefinisce come strategica l’opera che riguarda le province di Verona, Mantova, Cremona, La Spezia e Parma. I parlamentari veronesi della Lega, Vito Comencini e Vania Valbusa, spiegano anche che è prevista la possibilità di individuare un commissario straordinario per seguire l’iter di realizzazione della TiBre, facendo ricorso all’utilizzo delle procedure che consentono di accelerare il percorso inserite nel provvedimento legislativo. Alla costruzione della TiBre erano state legate alcune opere compensative per il Villafranchese, tra cui un ipotetico terzo tratto di Grezzanella da Villafranca a Mozzecane e possibili collegamenti con la Mediana della pianura tra Nogarole Rocca e Isola della Scala. Tutto rimasto lettera morta. «Per il nostro territorio la TiBre rappresenta una grande opportunità di sviluppo», spiegano Comencini e Valbusa. «La prima parte del collegamento è già stata realizzata in provincia di Parma, ma la strada è attualmente interrotta. Occorre proseguire i lavori, che nel Veronese riguarderanno un tratto di 15 chilometri». Il collegamento autostradale previsto scavalca il Po, collegando direttamente i porti del mar Tirreno con il Brennero. Gli onorevoli Comencini e Valbusa dichiarano: «Il completamento della bretella non può attendere oltre. L’ex ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio aveva qualificato l’opera come secondaria, ma ora lo Sblocca Cantieri consentirà di valorizzare un progetto che è sicuramente in grado di dare un nuovo impulso al commercio e al turismo e di risolvere inoltre alcune problematiche legate all’attuale sistema viario». Gli amministratori del territorio anche negli anni passati si sono sempre espressi a favore della realizzazione della Tibre e delle opere compensative collegate, ma il secondo stralcio della bretella - quello appunto che da Trecasali nel Parmense taglierebbe la provincia di Mantova per congiungersi alla Brennero, a Nogarole Rocca, interessando la viabilità dei comuni di Villafranca, Mozzecane, Valeggio, Povegliano, Vigasio - è stato fortemente avversato dalla Regione Emilia Romagna, che additrittura nel 2015 ne aveva chiesto la cancellazione. Contro il progetto si era espressa due anni fa anche la sezione locale di Legambiente il Riccio, che chiedeva proprio per scongiurare l’impatto in termini di consumo di suolo e di inquinamento di arrivare alla realizzazione di un sistema di metropolitana leggera, sfruttando la linea ferroviaria Verona Mantova e in un disegno complessivo in collaborazione con Ferrovie e Regione Veneto. •

Maria Vittoria Adami
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