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02.07.2019

Municipio, nuovi vice-dirigenti Dipendenti sul piede di guerra

Il municipio di Villafranca: i dipendenti sono pronti a dichiarare lo stato di agitazione
Il municipio di Villafranca: i dipendenti sono pronti a dichiarare lo stato di agitazione

C’è malumore tra i dipendenti in municipio a Villafranca. La riorganizzazione del personale passerà per l’introduzione di nuovi vice-dirigenti e questo comporterà un aumento delle spese per le nuove figure, a scapito dei normali impiegati. Per far fronte all'aumento delle spese delle nuove posizioni, infatti, si verificherà una diminuzione delle risorse da distribuire per il resto dei dipendenti in termini di indennità di disagio, di rischio o di servizio esterno. Un «disequilibrio» lamentato dai lavoratori riunitisi in assemblea martedì, che hanno dato mandato alle quattro sigle sindacali che li rappresentano di chiedere la riapertura delle trattative. Pena, la dichiarazione dello stato di agitazione e la convocazione di un tavolo in prefettura. A livello nazionale, per le posizioni organizzative si è disposto di non superare il tetto del fondo fissato un paio d’anni fa. Aumentando ora le vice-dirigenze in municipio, ma non potendo incrementare il fondo, il Comune dovrà pescare nel bacino dei normali dipendenti per i quali si dispone di non spendere ulteriore denaro. Ne risentiranno quindi le indennità. Ma secondo le quattro sigle sindacali il fondo per le dirigenze (di circa 105mila euro), è già corposo e dovrebbe essere impegnato quello, anche se aumentano le posizioni organizzative. «Se si vogliono fare altri dirigenti, si facciano fette più piccole dello stesso fondo, ma non si prendano le risorse degli altri», spiegano. «Altrimenti si adotti il piano di razionalizzazione delle spese generando risparmi organizzativi che possono aumentare il fondo». Un esempio: il Comune ha deciso di creare una nuova dirigenza per la polizia municipale (finora diretta dal comandante Angelo Competiello) accorpata al settore del commercio. Ma una volta trovato il dirigente, si manterrà anche la figura di coordinatore dei vigili. «Su alcuni argomenti avevamo trovato una quadra con l’amministrazione comunale, ma quest’ultima si è mostrata irremovibile nel voler aumentare la spesa per le posizioni organizzative dei vice-dirigenti. Ma poi non ci ha più convocato e ha inviato una comunicazione con la quale di fatto chiudeva le trattative. Auspichiamo che il confronto possa proseguire e che sia convocato il tavolo. Altrimenti proclameremo lo stato di agitazione», spiega Simone Perale, della Cisl, che porta avanti l’istanza dei lavoratori insieme ad Antonio De Pasquale della Cgil, ad Angelo Tirapelle della Uil e a Nicola Cavedini della Ral. I quattro hanno firmato la nota redatta dopo l’assemblea dei lavoratori e trasmessa al segretario comunale Luciano Gobbi, al sindaco Roberto Dall’Oca e all’assessore al personale, Nicola Terilli, chiedendo l’immediata riapertura della discussione «unilateralmente interrotta dalla parte pubblica, come si evince dalla comunicazione inviata al personale dipendente il 14 giugno». «La parte sindacale», si spiega nella nota, «aveva già ampiamente dimostrato nel corso della trattativa la disponibilità a trovare un accordo che mantenesse gli equilibri, in un quadro normativo che impedisce di aumentare il fondo: abbiamo accettato di mitigare le richieste, in qualche caso al minimo contrattuale previsto dal contratto nazionale del lavoro come nel caso dell’indennità di servizio esterno per la polizia locale (che va da 1 a 10 euro, e si era proposto di rimanere a un euro per un anno, ndr), oppure di non chiedere l’attivazione di nuove indennità. «Ribadiamo», conclude la nota, «che un’eventuale diminuzione del fondo dovuta all’incremento della spesa per le posizioni organizzative trova una contestuale e immediata risposta attraverso l’adozione dei piani di razionalizzazione della spesa». La nota è arrivata all'assessore Terilli venerdì. Ieri ne ha preso conoscenza e nei prossimi giorni deciderà il da farsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Vittoria Adami
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