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13.02.2020 Tags: Mozzecane

Il sindaco si taglia lo stipendio per alzare quello degli assessori

Il municipio di Mozzecane
Il municipio di Mozzecane

Il sindaco si taglia lo stipendio a favore dei suoi assessori. Succede a Mozzecane dove, a partire da questo mese, l’indennità dei componenti della Giunta sarà rivista all’insù, mentre scenderà in picchiata quella del primo cittadino, Mauro Martelli. A fine febbraio, gli emolumenti di quest’ultimo scivoleranno dai 2.250 euro (lordi) finora percepiti a 1.800 mensili. Mentre i compensi del suo vice, Tomas Piccinini e delle tre assessore, Debora Bovo, Cristina Giusti e Sabrina Fortuna, saliranno un po’. Piccinini, passerà da 504 a 700 euro. Tra le colleghe di Giunta, le prime due, con deleghe rispettivamente a Sociale e Scuola, da 234 euro arriveranno a percepire 430 euro. Infine, Sabrina Fortuna, che si occupa di Urbanistica, Edilizia Privata, Frazioni e Affari Legali ricevendo 468 euro, toccherà la soglia di 640 euro. La differenza di importo dipende dal fatto che le prime due assessore sono lavoratrici dipendenti, l’ultima è libero professionista. I dipendenti non collocati in aspettativa subiscono una riduzione del compenso più accentuata. Ma aldilà del peso dei singoli cedolini, resta la decisione inedita di Martelli, in carica dal giugno scorso. «Io vivo del mio lavoro», motiva, «che è particolarmente impegnativo (è amministratore di una società di ingegneria specializzata in ambiente e pianificazione del territorio, ndr), quindi il punto per me non è l’indennità che ricevo nel fare il sindaco, ma piuttosto la necessità di conciliare professione e rappresentanza pubblica». Aspetto che Martelli ha sempre evidenziato alla sua squadra, anche prima di accettare la candidatura alle amministrative dello scorso maggio. Una disponibilità più contingentata del primo cittadino può però essere compensata da una presenza più assidua degli assessori. Ed ecco quindi la soluzione. «Ho bisogno di essere aiutato e sostituito in alcuni casi. I colleghi di Giunta si sono resi disponibili e quindi ho pensato a questa forma di riequilibrio, possibile nel rispetto del principio dell’invarianza della spesa stabilito per legge», afferma. A dire il vero, un piccolo sforamento c’è. Finora ogni mese il Comune stanziava per le indennità 3.690 euro, ora serviranno 4mila euro. «Si tratta di una differenza che potremo coprire con gli avanzi delle indennità dei consiglieri comunali», spiega Martelli. A Mozzecane le assemblee civiche non richiedono infatti mai il ricorso a «straordinari» perché si esauriscono in tempi piuttosto brevi. C’è inoltre un altro aspetto sul quale il sindaco concentra l’attenzione, ovvero i bassi compensi che ricevono gli amministratori dei piccoli enti locali, mai in grado di «ripagare» l’impegno a favore della collettività. «Io da vicesindaco (incarico esercitato dal 2009 allo scorso maggio, ndr) percepivo 380 euro al mese», riflette. Ora l’autosforbiciata anche sullo stipendio da primo cittadino. «Non credo», dice ridendo, che il mio esempio sarà seguito da molti colleghi». •

VA.ZA.
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