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17.09.2019

A fuoco la cabina di un tir nel deposito carburanti Il fumo semina il panico

Il deposito di carburanti nel centro di Mozzecane
Il deposito di carburanti nel centro di Mozzecane

Apprensione ieri in tarda mattinata a Mozzecane. Un’imponente colonna di fumo si è alzata dal centro di stoccaggio di carburante, nel bel mezzo del paese, e ha messo in allarme i residenti. Ad andare a fuoco è stata la cabina di un mezzo pesante parcheggiato all’interno. Le fiamme, probabilmente divampate per un cortocircuito, non hanno però creato ulteriori problemi. Nessuna cisterna è stata interessata e non ci sono state complicazioni che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. Il sistema di sicurezza interno ha infatti funzionato alla perfezione e l’incendio è stato domato in breve tempo. Tanto che non è stato nemmeno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. A spegnere le fiamme, oltre ai dipendenti, si sono comunque precipitati alcuni volontari del 115 e un pompiere fuori servizio che si trovava in zona. «Sono stato avvisato subito», spiega il sindaco Mauro Martelli, «ma quando sono arrivato la situazione era sotto controllo. Non c’è stato nessun pericolo, ma capisco che la zona in cui è avvenuto l’incendio potesse mettere in allarme i cittadini». La colonna di fumo e il forte odore, infatti, avevano creato momenti di tensione fra i cittadini preoccupati per il peggio. Il centro di stoccaggio, inoltre, da qualche tempo è finito sotto i riflettori per un altro tipo di odore: quello di benzina che spesso si sente durante il giorno. Cresciuto, per altro, in maniera esponenziale da almeno un paio d’anni. Alcuni residenti, in passato, avevano anche accusato mal di testa e allo stomaco. Durante alcune riunioni, fra cittadini mozzecanesi e l’amministrazione, a gran voce era stato chiesto di trasferire lo stabilimento fuori paese. Oltre all’odore i cittadini lamentano anche il disagio del traffico sulla statale provocato dal gran via vai di camion. Martelli a tal proposito precisa che già nei prossimi giorni ci saranno nuovi colloqui con l’amministratore della società proprietaria del sito per cercare di sbloccare la situazione.

Nicolò Vincenzi
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