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03.08.2020

Matteo ha la sua vocazione: è apicoltore a soli 14 anni

Matteo Mileto con le sue api DIENNEFOTO
Matteo Mileto con le sue api DIENNEFOTO

Si chiama Matteo, è appassionato di agricoltura e da poco è diventato uno dei più giovani, se non il più giovane, apicoltore del Veronese. Matteo Mileto è un ragazzo di 14 anni che abita a Buttapietra in appartamento e che l’amore per tutto quello che riguarda il settore primario e le attività collegate lo ha coltivato, è proprio il caso di dirlo, frequentando le aziende agricole della Bassa. «Mio nonno», racconta, «ha un po’ di terra a San Gregorio di Veronella e io da sempre, quando vado a trovarlo con i miei genitori, giro con lui per la campagna, dandogli una mano in piccoli lavoretti e frequento anche un’azienda lì vicina». Grazie a questi momenti di vita agreste, che nel periodo scolastico avvengono con cadenza settimanale e che d’estate si ripetono con maggiore frequenza, l’adolescente ha iniziato a capire come si portano avanti coltivazioni e allevamenti. «Sono attività che mi sono da subito piaciute molto», spiega. E infatti lo scorso anno, quando è stato il momento di iscriversi alle superiori, non ha avuto dubbi. Ha deciso di andare all’istituto agrario Stefani-Bentegodi, che si trova proprio nel paese in cui abita. «Si tratta di una scuola che mi sta facendo scoprire molte cose interessanti», conferma. Proprio allo Stefani-Bentegodi lo studente ha partecipato a un corso di apicoltura, grazie al quale ha potuto scoprire quella che pare essere una sorta di vocazione. «Non appena ho visto come si seguono le api ho deciso di provarci anch’io», spiega. Così Matteo ha preso contatto con apicoltori e, imparato da loro come si fa, ha iniziato a sua volta. La decisione l’ha presa in pieno lockdown e non appena c’è stato il primo allentamento delle misure ha avviato il suo allevamento nei campi del nonno. «Per adesso ho due arnie, ma spero di poterle aumentare presto». Per un ragazzo che non aveva mai avuto animali, salvo un acquario, e che vive in appartamento, diventare un giovanissimo apicoltore non è cosa da poco. Anche perché, visto il suo amore per la natura, c’è da aspettarsi che non si tratterà di passione passeggera. Una passione che porta forzatamente avanti in trasferta, mostrando grande trasporto. «È davvero bello potere seguire questi insetti», dice. Spiegando che neanche le loro punture costituiscono un deterrente. Secondo quanto spiegano i rappresentanti delle associazioni di apicoltori attive nella nostra provincia, l’emergenza coronavirus sembra aver fatto diventare la cura delle api quasi una moda. Non sono pochi, infatti, coloro che in questo periodo si sono dedicati a questa antichissima arte. •

LU.FI.
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