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29.06.2019

«Manca l’acqua, chiederemo i danni»

La distribuzione dell’acqua avvenuta ieri a Buttapietra DIENNEFOTO
La distribuzione dell’acqua avvenuta ieri a Buttapietra DIENNEFOTO

È iniziata la distribuzione razionata dell’acqua potabile a Buttapietra, per gli usi domestici. Ieri pomeriggio, infatti, è iniziata la distribuzione, razionata, dell’acqua potabile a 5000 residenti del capoluogo e delle aree vicine. Sempre ieri, infatti, è entrata in vigore l’ordinanza del sindaco Sara Moretto con la quale è stato stabilito che l’acqua erogata in Comune ad esclusione della frazione di Marchesino, potrà essere usata solo per usi igienico-sanitari. All’origine di questa situazione è stato il collassamento del pozzo posto in località Zera che serve la rete idrica del paese. Un fatto in seguito al quale è diminuita la pressione nelle condotte dell’acquedotto; tanto che, all’inizio di questa settimana, in tutto il paese si sono verificati problemi di approvvigionamento. «Abbiamo individuato subito cos’è necessario fare», ha assicurato ieri, a margine di un nuovo incontro svoltosi in municipio, Silvio Peroni, il direttore generale di Acque Veronesi. «le soluzioni sono la creazione di un nuovo pozzo, ora in fase di costruzione. Sarà pronto in tempi record dopo la metà di luglio. Costruiremo anche la connessione con la rete di Raldon, che consentirà, insieme agli altri collegamenti già attivati (con Vigasio e la città, ndr) di ripristinare le pressioni esistenti prima del problema», ha continuato. «Abbiamo trovato una soluzione tampone che è stata quella di installare un tubo per attivare sin da subito il collegamento con Raldon», precisa il direttore. Si tratta, come dice nella sua ordinanza il sindaco, di una situazione «estremamente precaria». «Per poter dichiarare l’acqua potabile è necessario garantire condizioni di posa e l’utilizzo di determinati materiali; facendo l’intervento in velocità non siamo in grado di farlo e, quindi, preferiamo non dichiarare l’acqua potabile», conclude Peroni. Su richiesta del sindaco, Acque Veronesi ha messo a disposizione due serbatoi di acqua potabile, per una capacità complessiva di circa 24 mila litri al giorno. Sono stati posizionati in via Dante Alighieri, nel cortile delle ex-scuole medie e saranno accessibili dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 22 ed il sabato e la domenica dalle 8.30 alle 12.30. Ogni cittadino potrà farsi consegnare dagli addetti sino ad un massimo di 5 litri per volta. Si tratta di un’emergenza in merito alla quale c’è già chi afferma di avere subito dei danni e chi spiega che siamo di fronte ad una grana che poteva essere evitata. Per quanto riguarda il primo aspetto già mercoledì sera, a margine di una seduta del consiglio comunale, i consiglieri di minoranza Gabriele Filippi e Renzo Giacopuzzi raccontavano di aver parlato con cittadini ai quali si era bruciata la lavatrice, perché è rimasta senz’acqua mentre stava andando. «Senza andare in cerca, ho avuto almeno quattro segnalazioni», spiegava Filippi. Mentre Giacopuzzi aggiunge che già un paio di mesi fa c’erano state carenze. Un geometra Stefano Gregorotti, già consigliere comunale, afferma che già nel 2003 si sapeva che la rete idrica aveva dei problemi. «Era stata rifatta la condotta che dal pozzo della Zera portava in paese ed era stato accertato che il pozzo era in situazione critica; una situazione a cui nessuno ha mai posto rimedio». «In Comune non è ancora arrivata nessuna segnalazione di danni ma chiaramente siamo pronti a valutare se ci siano gli estremi per chiedere risarcimenti. Ora, però, sarà meglio pensare all’emergenza», conclude Moretto. •

Luca Fiorin
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