Lo Stefani-Bentegodi conquista il bio

La presentazione del nuovo indirizzo di studi allo «Stefano-Bentegodi» di Villafranca
La presentazione del nuovo indirizzo di studi allo «Stefano-Bentegodi» di Villafranca

Una scuola che guarda al futuro e vuol dare risposte alle esigenze lavorative ed economiche del territorio. Stiamo parlando dell’Istituto tecnico agrario, agroalimentare e agro industriale che aprirà i suoi corsi a Villafranca: è già possibile iscriversi per il prossimo anno scolastico. «Lo Stefani-Bentegodi è già presente a Villafranca con una scuola professionale dedicata all’agricoltura ma, considerata l’importanza di questo settore, è stato naturale programmare anche un nuovo indirizzo di studio, che qui mancava», spiega il dirigente Francesco Rossignoli. Venerdì mattina, Rossignoli ha presentato la nuova proposta nell’ambito di un incontro, svoltosi rigorosamente all’aperto e con pochi partecipanti, al quale erano presenti rappresentanti delle istituzioni scolastiche ed amministrative. «È importante dare dei segnali incisivi, in questi momenti in cui lo Stato riconosce l’importanza delle attività laboratoriali per l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro», ha sottolineato Roberto Dall’Oca, il sindaco. Mentre Annalisa Tiberio, l’assessore all’Istruzione e al Lavoro, ha ricordato che la richiesta di avviare l’istituto tecnico era stata presentata già tre anni fa e che essa nasce da un’analisi dei bisogni del mercato del lavoro, fatta in collegamento con le aziende. «Ora l’istituto c’è, grazie anche al sostegno della Provincia, rappresentata dal vicepresidente David Di Michele», ha rimarcato Tiberio. La scuola professionale attualmente conta 180 alunni suddivisi in otto classi e già si occupa di temi che spaziano oltre alla produzione. «Qui abbiamo avviato, ad esempio, progetti volti a far conoscere la biodiversità», spiega il dirigente. Come, ad esempio, «Natura docet», l’iniziativa che ha portato alla realizzazione di isole con diverse specie di vegetali, o degli spazi in cui crescono piante officinali dalle quali nella scuola si estraggono oli essenziali. Si tratta di attività che vengono portate avanti dagli studenti, i quali, poi, fanno da maestri agli alunni di materne, elementari e medie. «Abbiamo anche avviato corsi post-diploma, dedicati al biologico», continua Rossignoli. «Proprio l’impegno a coniugare l’attività agricola con l’attenzione all’ambiente, utilizzando le biotecnologie, sarà al centro anche dell’attività dell’istituto tecnico», precisa. Rossignoli sottolinea che la nuova scuola vuole garantire professionalità che siano in grado di realizzare forme di agricoltura innovative. «Si tratta di un obiettivo fondamentale, perché consentirà di lavorare a favore di un territorio per il quale la produzione agricola è un settore fondamentale dell’economia», spiega il dirigente. Il Villafranchese, in effetti, è un comprensorio ricco di produzioni seminative, casearie e vitivinicole e la sede di Villafranca potrà coprire le richieste dei territori che vanno dal mantovano all’Ovest veronese, fino a lambire l’area del basso Lago, creando opportunità e sbocchi lavorativi per tanti ragazzi e ragazze. Lo «Stefani-Bentegodi» coinvolge 1726 studenti e 290 docenti, suddivisi tra le cinque sedi di Isola della Scala, Villafranca, Buttapietra, Caldiero e San Pietro in Cariano e si caratterizza, con i suoi laboratori, le sue aziende agrarie e con l’Istituto tecnico per l’agricoltura biologica attivo a Buttapietra, come la scuola dell’ambiente e del territorio. Quanto agli spazi che sono necessari per ospitare nel nuove classi a Villafranca, il dirigente Rossignoli spiega che ora se ne sta occupando il Comune, precisando, però, che in ogni caso su questo punto c’è già grande collaborazione fra le scuole della città. •

Luca Fiorin