Litigano con il titolare Rissa finisce a coltellate

I carabinieri mostrano il coltello usato durante la rissa
I carabinieri mostrano il coltello usato durante la rissa
I carabinieri mostrano il coltello usato durante la rissa
I carabinieri mostrano il coltello usato durante la rissa

Una violenta lite, sfociata in rissa con tanto di accoltellamento, è scoppiata mercoledì in un parco pubblico di Valeggio sul Mincio tra alcuni braccianti agricoli e il loro datore di lavoro. Rissa che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, se non fossero intervenuti i carabinieri di Valeggio e dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Peschiera a dividere i presenti. Protagonisti della vicenda, i due braccianti agricoli B.V., 23 anni, moldavo, e T.G., 22 anni, romeno, il loro datore di lavoro B.N., 67 anni, romeno, e suo cognato D.C., 44 anni, sempre di nazionalità romena: tutti sono stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata. All’origine del diverbio, alcuni problemi lavorativi. I due giovani braccianti, in particolare, ritenevano di essere stati ingiustamente estromessi dall’attività lavorativa nei campi e, pertanto, hanno chiesto un incontro al loro titolare B.N. per cercare di avere dlle spiegazioni. L’appuntamento è stato fissato in un parco pubblico di Valeggio. All’incontro il datore si è presentato con il genero D. C. e, dopo pochi minuti, la discussione si è subito animata, passando da frasi offensive e minacce ad una vera e propria rissa. I quattro si sono azzuffati e d’improvviso, secondo gli inquirenti, D.C. ha estratto un coltello a serramanico e ha sferrato una coltellata alle spalle di B. V. che, mentre si allontanava, è stato colpito al gluteo destro. Non soddisfatto, D.C. ha tentato nuovamente di colpirlo, strappandogli la parte anteriore della giacca. Notando la lite furiosa, qualche passante ha chiamato i carabinieri che si sono precipitati sul posto. All’arrivo dei militari, i quattro hanno cercato di fuggire, ma sono stati tutti bloccati. Il ferito più grave è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Villafranca e, dopo aver ricevuto le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni; per gli altri sono bastate delle medicazioni. Accertato quindi il coinvolgimento dei quattro stranieri, i carabinieri li hanno arrestati e ieri sono comparsi in tribunale per la direttissima. B. V., T. G. e B. N. hanno patteggiato 2 mesi di carcere, mentre l’accoltellatore D.C. ha patteggiato quattro mesi. Tutte le pene sono state sospese e i quattro sono stati rimessi in libertà. •